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De Mossi: “Lavoratori Whirlpool esempio di eccellenza, dalla multinazionale serve più rispetto per il territorio”

“La mia presenza qui era dovuta, il patrocinio alla manifestazione non bastava. Serviva la presenza fisica a fianco dei lavoratori e dei sindacati, dall’inizio del corteo fino al raduno in Piazza del Campo, per portare come sto facendo la solidarietà istituzionale, umana, politica, sociale alla manifestazione”.

Questo il commento del sindaco di Siena Luigi De Mossi presente stamani alla manifestazione dei lavoratori della Whirlpool organizzata dai sindacati.

“I lavoratori della Whirlpool sono un esempio di eccellenza professionale, produttività, abnegazione, come hanno dimostrato anche nel momento difficile della pandemia – prosegue il sindaco – È ora che queste multinazionali acefale, che non rispondono mai di niente, imparino a trattare in modo diverso i territori in cui operano. Siena, l’impianto senese, i lavoratori e le famiglie senesi meritano rispetto, trasparenza, responsabilità”.

Valerio Fabiani, consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali: “Non è tollerabile – scandisce – che la multinazionale diserti il tavolo Mise e noi, come voi, non arretriamo. Oggi  inizia un un percorso che dovrà fare luce sulle reali intenzioni dell’azienda e sul futuro degli stabilimenti italiani ed europei”. Sul tavolo il passaggio di consegne verso il nuovo Governo nazionale, che eredita dal precedente il dossier Whirlpool. “Abbiamo lavorato in questi giorni e anche in queste ore con le strutture ministeriali- afferma Fabiani -; vogliamo che questa vertenza resti in cima alle priorità del Governo che verrà”.

Whirlpool, Franceschelli: vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori e massimo sostegno ai sindacati per quella che è una battaglia sulla dignità del lavoro

“Vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori della Whirlpool e massimo sostegno alle organizzazioni sindacali in questa che è una battaglia per la dignità del lavoro”. Lo sottolinea il Senatore del Partito Democratico Silvio Franceschelli a proposito dello sciopero e della manifestazione a sostegno dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Siena.

“Come comunicato ai sindacati, impegni in aula a Roma non rinviabili per la costituzione di organismi parlamentari, non mi hanno consentito di essere presente alla manifestazione – sottolinea Franceschelli – ma ho assicurato la mia piena disponibilità affinché arrivino le risposte che le lavoratrici e i lavoratori attendono e meritano”.

“Lo stabilimento di Siena, che oggi impegna ancora circa 300 lavoratori, ha dato nel tempo prova di dedizione e le comunità di riferimento, sindacati ed enti locali, hanno accompagnato con interlocuzioni e risorse concrete le cicliche evoluzioni del punto produttivo” – prosegue Franceschelli. – “La Whirlpool, non presentandosi all’ultimo incontro fissato dal Ministero dello Sviluppo Economico nonostante la presenza dei Ministri Giorgetti e Orlando, ha confermato che sta procedendo alla revisione strategica delle attività produttive nell’area EMEA. Ritengo inaccettabile che la multinazionale rifiuti il confronto con le delegazioni sindacali e con il Governo italiano” sottolinea il Senatore.

“L’azienda deve chiarire se esiste un piano industriale di mantenimento degli attuali asset produttivi e occupazionali. I lavoratori non possono legare la conoscenza del proprio futuro occupazionale alle logiche della finanza” conclude Franceschelli.

“Monte dei Paschi di Siena e Whirlpool, il sindaco contatti il governo”

Il consiglio comunale di Siena, attraverso l’approvazione di una mozione discussa nella seduta di oggi, impegna il sindaco  “a prendere contatti con il nuovo Governo e con tutte le forze parlamentari per rappresentare loro le questioni del Monte dei Paschi di Siena e di Whirlpool”. Nel documento si legge anche l’impegno del Sindaco “a valutare l’opportunità di sostenere forme alternative di approvvigionamento dell’energia anche collettive; a proseguire con sostegni e progetti (in affiancamento a ciò che il governo centrale ha di recente deliberato e, si auspica, delibererà in futuro) per le famiglie, le imprese e le associazioni del terzo settore impegnate nel sociale, nel trasporto sanitario, nell’ambito culturale, ricreativo e sportivo e a settori capaci di leva sociale; a vigilare affinché vengano mantenuti adeguati livelli occupazionali dei servizi pubblici sul territorio, a partire da quelli essenziali (sanità, energia, acqua, trasporti e comunicazioni); a riservare un’attenzione specifica al lavoro delle donne e dei giovani, contribuendo ad incentivare misure che favoriscano nuovi modelli di welfare e nuovi servizi a loro dedicati”.

La mozione è stata approvata all’unanimità. Il documento è stato presentato dai capigruppo Marco Falorni (Impegno Civico Siena), Alessandro Masi (Partito Democratico), Maria Concetta Raponi (SiAmo Siena), Laura Sabatini (Gruppo Misto), Lorenzo Lorè (Forza Italia), Pierluigi Piccini (Per Siena), Pietro Staderini (Sena Civita), Paolo Salvini (Lega).

Nelle premesse della mozione si legge che “questa nuova crisi mette a dura prova la tenuta del tessuto economico e sociale cittadino, riguardando le famiglie, le imprese ed il terzo settore; che nel corso del proprio mandato questo consiglio Comunale ha posto costante attenzione ai temi del lavoro nella nostra città, dando voce unanime alle preoccupazioni e massimo sostegno al Comune ed al sindaco, in rappresentanza di tutti i senesi, per seguire le diverse vicende aziendali e richiamare attenzione alla salvaguardia e potenziamento dei posti di lavoro nella nostra città”.

I consiglieri comunali scrivono poi che per quanto riguarda Monte dei Paschi “occorre rinnovare al nuovo Governo e a tutte le forze rappresentate in Parlamento gli obiettivi condivisi dalla nostra comunità: la salvaguardia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena; la continuità del marchio del Monte dei Paschi di Siena, che è il più antico marchio bancario del mondo, universalmente riconosciuto nel settore bancario internazionale ed è un unicum con la permanenza della Direzione a Siena; una soluzione che salvaguardi un’autonomia utile ed un’integrità durevole della Banca che ha sempre svolto un ruolo per il Paese; la permanenza diretta di una presenza dello Stato per accompagnare l’evoluzione della Banca”.

“Per la Whirpool – sostiene la mozione approvata – si parla di dismissione delle attività in Europa entro e non oltre il 30 giugno 2024. Lo stabilimento di Siena, che oggi impegna ancora 300 lavoratori, ha dato nel tempo prova di dedizione ed espresso rigore e professionalità unici, e le comunità locali (Comune, Provincia e Regione) hanno affiancato e sostenuto concretamente le cicliche preoccupanti evoluzioni del punto produttivo, anche mediante interventi di fronte ai governi che si sono susseguiti. Così, nonostante le risorse pubbliche messe a disposizione nel tempo, ci ha impressionato che nei giorni scorsi la proprietà non si sia presentata al tavolo con il governo Draghi ancora in carica, garante dell’integrità degli stabilimenti e dei lavoratori in eventuali riorganizzazioni e/o nei rapporti con nuove proprietà. Così, il nostro Comune si trova a chiedere al nuovo Governo e alle forze rappresentate in Parlamento regole più efficaci per tutelare i territori come il nostro, che accolgono importanti multinazionali come Whirpool, ma anche come Gsk”.

“Nelle crisi – si legge infine – come quelle che stiamo vivendo, fondamentale è il sostegno del Comune alle famiglie, alle imprese e alle associazioni del terzo settore ed è auspicabile che il Comune valuti l’opportunità di sostenere forme alternative di approvvigionamento dell’energia anche collettive. Inoltre, è utile che il Comune prosegua nella strada già tracciata, provvedendo con nuovi sostegni da indirizzare a settori capaci di leva sociale; è necessario, visto il difficile momento storico che stiamo vivendo, che il Comune vigili affinché vengano mantenuti adeguati livelli occupazionali dei servizi pubblici sul territorio, a partire da quelli essenziali (sanità, energia, acqua, trasporti e comunicazioni). Occorre, poi, un’attenzione specifica al lavoro delle donne e dei giovani, che vivono con grande disagio l’aumento della disoccupazione, contribuendo ad incentivare misure che favoriscano nuovi modelli di welfare e nuovi servizi a loro dedicati; anche le associazioni del terzo settore, impegnate nel sociale, nel trasporto sanitario, nell’ambito culturale, ricreativo e sportivo, si trovano a dover sopportare con grave disagio la situazione generata dal caro carburante e dal caro bollette”.

Whirlpool Siena, On.le Fabrizio Rossi (FDI): “Gli operai scendono in piazza, piena solidarietà da parte di Fratelli d’Italia”

Il coordinatore regionale Toscano: “L’azienda faccia chiarezza su reali intenzioni dello stabilimento senese”

“Piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori dello stabilimento senese della Whirlpool che martedì 18 ottobre sono scesi in piazza a Siena per protestare contro le decisioni adottate dalla multinazionale internazionale e rivendicare i propri diritti e per conoscere quali saranno le prospettive e il futuro”, è quanto afferma l’On.le Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Toscana-FDI.

“Fratelli d’Italia con i propri parlamentari, non appena sarà insediato il nuovo governo, prenderà subito in esame la situazione non solo sul futuro dello stabilimento senese, ma anche degli altri sparsi in Italia, adoperandosi per mettere davanti ad un tavolo tutte le parti interessate, per iniziare così il giusto percorso e trattativa che occorre in situazioni delicate come quella che ha colpito i lavoratori senesi”, conclude l’On.le Fabrizio Rossi.

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