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De Mossi fa il bilancio di fine mandato. “5 anni tra sfide e rinascite”

Cinque anni racchiusi in un binomio: sfide epocali, che hanno messo a dura prova la tenuta della comunità; e lo spirito di resilienza e rinascita di cui ha dato prova Siena. È questo il distillato del quinquennio amministrativo che volge al termine, nel pensiero del sindaco Luigi De Mossi, che ha oggi presentato il rendiconto di fine mandato. Il rendiconto è già disponibile online, in un sito dedicato, ed è in distribuzione in queste ore.

“Abbiamo vissuto – sottolinea il sindaco De Mossi – quelle che forse sono state le più dure sfide per la nostra città dalla Seconda Guerra Mondiale: tra i problemi del Monte dei Paschi, il disastro del Covid, i quattro Palii annullati, e infine il conflitto ucraino e il suo impatto su economia e turismo. Ma quella senese è una comunità che non si arrende, come non si è arresa l’amministrazione. È una comunità che ha tenuto. E questa capacità di rinascita la si è vista nella ripresa dei Palii, nel ritorno del turismo, nella rimonta nelle classifiche sulla qualità della vita 2022 (4° posto nazionale Sole 24 Ore, 6° in quello di Italia Oggi, 2° in quella di Avvenire). Così come nei 30 milioni di fondi PNRR, che permetteranno a Siena di costruire progetti cruciali per il futuro, assieme ad altri 40 milioni tra fondi comunali, europei, regionali. Insomma: una città che lasciamo più in ordine e più forte di come l’abbiamo trovata, nonostante le sfide formidabili di questi anni”.

Dopo questa sintesi più generale, il sindaco ha poi presentato il rendiconto in forma analitica, attorno a quattro grandi capitoli: il riordino e rilancio amministrativo, la persona al centro delle politiche, identità e storia come volano anche per la modernizzazione, la resilienza della comunità senese.

“Siena era una città in deficit – sottolinea il sindaco – sotto troppi profili. Bloccata, irrigidita, poco reattiva. Non parlo solo del bilancio, che pure abbiamo risanato e riportato, dopo 30 anni, in attivo, rendendolo per la prima volta pienamente autonomo dalle erogazioni della Fondazione Monte dei Paschi. Penso all’ambiente, con una differenziata cresciuta dal 39 al 62% in meno di cinque anni. Alla sostenibilità, con il riconoscimento di Siena come prima città italiana certificata per il turismo sostenibile. All’urbanistica, con un piano operativo approvato per essere di stimolo allo sviluppo futuro della città. Penso anche alla semplificazione delle procedure amministrative per cittadini e imprese, ma anche a una manutenzione e valorizzazione del patrimonio per 15 milioni di euro, ai già citati fondi PNRR, ai grandi progetti per ridisegnare la città: dalla rotatoria di viale Europa al nuovo tracciato di via Berlinguer, fino all’ex collegio San Marco. Fino ai grandi accordi quadro con Università, Ospedale, Regione, Provincia per importanti sviluppi delle infrastrutture territoriali. Abbiamo risanato, riordinato e rilanciato una città appesantita da decenni di cattiva amministrazione”.

Un’attenzione particolare del rendiconto è dedicata alla “persona”, centro delle politiche formative, educative e sociali adottate dal Comune. “La nostra visione di città – spiega De Mossi – ha rimesso la persona al centro di ogni politica: dall’infanzia alla terza età, il comune vuole essere a fianco dei suoi cittadini in tutte le fasi della vita. Occupandosi delle fragilità, ma promuovendo al contempo la preparazione dei giovani alle sfide professionali del futuro”. Ecco quindi i progetti per l’infanzia e per i giovani, con il potenziamento di progetti educativi, trasporto scolastico, insegnamento dell’inglese fin dai primi anni, più opportunità formative anche per l’avvicinamento al mondo del lavoro, e il rilancio di Siena Jazz con 610 mila euro di impegno comunale. Sul fronte sociale, il progetto “Obiettivo famiglia” ha consentito di assegnare 114 appartamenti ERP. È stato varato il Garante della disabilità. In raccordo col Terzo Settore sono stati investiti 750 mila euro per iniziative sulla fragilità.

Cultura, Palio, comunicazione e promozione sono stati perni dell’investimento del Comune per fare di identità e storia volano del futuro. Sul fronte cultuale l’offerta è stata ampliata, diversificata, arricchita, in primis con il potenziamento del ruolo del Teatro. Il complesso del Santa Maria della Scala è stato però il simbolo nel quinquennio di una rinnovata centralità dei temi culturali: con grandi interventi sul fronte strutturale (tra cui l’ampliamento a 1800 persone della capienza in sicurezza), l’allestimento di nuovi spazi multifunzionali, il progresso nell’opera di recupero e trasformazione. “E insieme la nascita – dopo decenni di discussioni, come sottolinea il sindaco – della Fondazione che dovrà guidare il complesso museale in modo sempre più autonomo”. Infine, l’anniversario della Chigiana, con un contributo importante per l’iniziativa straordinaria del Centenario.

Un grande lavoro ha accompagnato la ripartenza del Palio, e l’avvio di importanti modifiche al Protocollo. Mentre nuovi strumenti digitali sono nati per informare i cittadini, raggiungere il mondo e incentivare il turismo. Da SienaComunica allo sviluppo dei social, da VisitSiena alla promozione sul fronte del turismo da wedding.

Infine, non poteva mancare la rivendicazione del lavoro svolto a supporto della comunità senese di fronte alle sfide terribili del Covid e poi della crisi. “Le enormi difficoltà affrontate in questi 5 anni di mandato – sintetizza De Mossi – si sono coagulate attorno a due grandi eventi: il Covid prima, le conseguenze della guerra poi. L’amministrazione ha lavorato attivamente perché la comunità senese rimanesse unita di fronte a sfide epocali”. In particolare sul fronte del caro-vita e del caro bollette, quando il comune ha varato un tavolo anti crisi e l’ha alimentato con quasi 2 milioni di euro di fondi per famiglie, associazioni, enti del terzo settore, imprese: 1,3 milioni di euro di erogazioni straordinarie garantite dal bilancio comunale per superare l’inverno tra 2022 e 2023, e 690 mila euro attraverso i bandi “Bonus Carovita”, “Bonus TARI”.

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