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Dall’inverno alla primavera: “Turisti per casa” in Sant’Agostino

L’incendio di metà settecento. La ricostruzione ‘firmata’ Vanvitelli. Gli affreschi di Lorenzetti, Signorelli e Francesco di Giorgio. E’ questa l’ultima trama d’inverno 2015 per i Turisti per casa. Domenica prossima, 22 marzo la serie di passeggiate domenicali nell’arte pensate per il pubblico senese si conclude ‘sbarcando’ in primavera per approdare in un edificio religioso imponente quanto centrale nella storia cittadina. La serie di quattro visite nella basiliche degli ordini mendicanti terminerà infatti a Sant’Agostino: la sua costruzione, assieme a quella dell’attiguo convento, fu avviata nel 1258 e si protrasse per oltre cinquant’anni, subendo nel corso dei secoli ampliamenti e risistemazioni, soprattutto nel corso del Quattrocento, tra il 1450 e il 1490. Ma nella percezione contemporanea della Chiesa incise profondamente il rovinoso incendio del 1747, cui seguì una ricostruzione affidata a Luigi Vanvitelli realizzata tra il 1747 e il 1755. Le vicende degli agostiniani nel corso dei secoli si sono intrecciate con quelle degli arricchimenti pittorici: nella cappella Piccolomini, sede di affreschi attribuiti ad Ambrogio Lorenzetti, e la ‘recente’ cappella Bichi (scoperta da una decina d’anni) con affreschi del Signorelli e di Francesco di Giorgio Martini.

La “riscoperta” di questa parte del patrimonio artistico senese prenderà il via domenica mattina alle oree 112, davanti all’ingresso della chiesa. A condurla saranno ancora le guide turistiche abilitate Federagit di Siena: il costo di partecipazione sarà di 5 euro, con prenotazione consigliata al numero 349 8239514. Altri dettagli su www.facebook.com/scoperte .

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