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Dall’arte al cibo, un viaggio inaspettato: Rocca Salimbeni si apre al Gusto dell’Arte

In banca per ammirare opere d’arte, rievocare storia e architetture, apprezzare creazioni culinarie. Succede, per una sera, in Rocca Salimbeni, sede storica di Banca Monte dei Paschi a Siena. « Dall’arte al cibo, un viaggio inaspettato » è il titolo dell’iniziativa in programma martedì 24 marzo 2015, con inizio alle ore 18. La promuovono Banca MPS e Confesercenti Siena come nuovo tassello de « Il Gusto dell’Arte », la rassegna di eventi firmati Vetrina Toscana (la rete promossa da Regione e Unioncamere Toscana che raccoglie le eccellenze enogastronomiche regionali) che da due anni sposa creatività figurativa e gastronomica per accorciare le distanze tra il pubblico e la storia del territorio, in modo inconsueto e conviviale.
Dopo il Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa, quello della Mezzadria (Buonconvento) e l’Antiquarium Poggio Civitate (Murlo), Il Gusto dell’arte raggiunge quest’anno un unicum architettonico, originato nell’Alto medioevo con il Castellare dei Salimbeni e la chiesa di San Donato, e traghettato in epoca contemporanea dall’intervento di Pierluigi Spadolini, uno dei più affascinanti dell’architettura italiana nel secondo Dopoguerra. Già luogo di Gabella comunale e (dal 1472) del Monte di Pietà, l’attuale sede di Banca Monte dei Paschi è altresì uno scrigno di pregevoli opere d’arte a firma di Lorenzo Rustici, Francesco Vanni, Benedetto da Maiano solo per citarne alcuni. Ed è su queste, oltre che sul complesso architettonico, che si incentrerà la prima parte dell’evento, il 24 marzo.
Dalle ore 18 sarà possibile partecipare ad una illustrazione guidata negli spazi museali di Rocca Salimbeni. A seguire, nel Salone della Rocca, il capitolo culinario dell’inaspettato viaggio: tre cuochi di ristoranti senesi aderenti a Vetrina Toscana (Il Mestolo, il Convito di Curina, I Salotti del Patriarca) serviranno una degustazione di pietanze preparate con prodotti del territorio toscano, e del suo mare. L’assaggio spazierà da un “Bauletto di farina di canapa allo stracotto di Chianina” ad un “Carrè di agnello in crosta di pistacchi”, corredato da vini Mps tenimenti e illustrato dal winesurfer Carlo Macchi.
“Dall’arte al cibo, un viaggio inaspettato » negli intenti dei promotori rappresenta un test di valorizzazione integrata ed insolita per alcune delle inimitabili eccellenze del territorio, da affinare e replicare anche in proiezione esterna, se riuscito. Il pubblico interessato a partecipare può contattare per informazioni e partecipazioni il numero 0577 51531.

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