Corte dei Miracoli sempre a rischio chiusura, ma si apre uno spiraglio
20 Set, 2016
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Chi vive a Siena lo sa: la Corte dei Miracoli è un posto unico, inimitabile, soprattutto all’interno di una città che spesso vive una penuria di proposte in campo culturale e sociale rivolte ai giovani e a chi si è inserito da poco nel tessuto locale. Nonostante i suoi 18 anni di attività e la ricchezza dell’offerta che viene presentata ogni anno, l’associazione (la seconda in tutta la provincia per numero di iscritti) non riesce, a causa soprattutto di una precarietà logistica, a gettare le basi per un definitivo salto di qualità. Una stabilità che invece sarebbe più che auspicabile e che consentirebbe quella progettazione a medio-lungo termine necessaria per realtà, come la Corte, non a scopo di lucro.

L’opportunità sembra a portata di mano. E’ infatti di questi giorni la notizia relativa alla possibilità che la Palazzina Livi all’interno dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò, che ospita le attività dell’associazione, possa passare dall’Usl, attuale proprietario dell’immobile, al Comune di Siena. Una permuta di beni che sarebbe accolta con soddisfazione dal nuovo Direttivo della Corte dei Miracoli, eletto nel maggio scorso e che ha visto la riconferma di Maresa Moglia nel ruolo di presidente. Ciò, infatti, permetterebbe di inserire le diverse attività associative in un contesto più adeguato, da un punto di vista istituzionale ed operativo. Il Comune, da parte sua, ha sempre dimostrato attenzione verso la Corte, appoggiandone le attività (soprattutto in ambito sociale) e scegliendola come sede di presentazione della candidatura di Siena a Capitale della cultura europea. Ci si augura, dunque, che la trattativa, sia pur non semplice, possa riuscire a trovare uno sbocco positivo: una scelta che sarebbe di massima rilevanza per un’intera città che ha già dimostrato in diverse occasioni affetto e attenzione verso un luogo simbolo di cultura, integrazione, formazione, espressività artistica. Come quando, nell’aprile dello scorso anno, davanti ad una concreta possibilità di sfratto, ci fu una vera e propria mobilitazione collettiva, divenuta virale sui social network, che portò decine e decine di persone a postare foto con il cartello “Io sto con la Corte dei Miracoli” o a manifestare solidarietà attraverso la stampa o interventi pubblici.

L’associazione è ovviamente completamente disponibile a dare il suo contributo, ricordando tuttavia ai due Enti interessati che è essenziale assicurare la continuità delle attività educative e sociali in corso presso la palazzina Livi.