Continue liti con la figlia, madre chiama la polizia
3 Apr, 2018
Foto Paolo Lazzeroni-Siena-: POLIZIA DI SIENA IN FORTEZZA

L’ennesima lite accesa con la figlia ha indotto una madre preoccupata a chiedere aiuto alla Polizia di Stato.

E’ accaduto ieri sera a Siena, quando alle 21.45 circa, una mamma disperata e stanca delle continue discussioni, talvolta anche violente con la figlia 35enne, ha chiamato il 113.

La sala operativa della Questura ha subito inviato le Volanti presso l’abitazione della famiglia segnalata.

Quando i poliziotti sono intervenuti, ad aprire la porta di casa è stata proprio la madre, che visibilmente affranta ed in lacrime, ha raccontato in uno sfogo liberatorio dei continui contrasti con la figlia, a suo dire malata e sottoposta a cure.

Gli agenti hanno subito tranquillizzato la donna, che ha spiegato loro come, questa volta, il motivo che aveva scatenato il litigio era da ricercare nella sua preoccupazione dovuta a presunte frequentazioni da parte della figlia con tossicodipendenti.

Non sapendo più come affrontarla, aveva quindi cercato la Polizia per trovare un po’ di conforto e qualcuno che la aiutasse a risolvere una situazione divenuta ormai insostenibile.

Dopo aver compreso il quadro familiare, reso ulteriormente difficoltoso dalla morte prematura del marito, i poliziotti si sono avvicinati con molta delicatezza alla figlia, che era in un’altra stanza dell’abitazione, e hanno provato a parlarle entrando in empatia con lei.

La donna, pur ascoltandoli con apparente tranquillità iniziale, sembrava non volerne sapere di riappacificarsi con la mamma, istigandola a denunciarla e provocandola anche in loro presenza.

Ciò nonostante, a poco a poco i poliziotti sono riusciti a riportare la calma in famiglia, terminando in maniera positiva l’intervento.

Del caso, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno ora interessato la Divisione Anticrimine e la Squadra Mobile della Questura, che stanno vagliando, insieme la delicata situazione, con l’interessamento anche delle altre Istituzioni competenti.