Congresso Pd, Dallai: “Con Renzi per rilanciare Pd e centrosinistra”
10 Mar, 2017
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“Ora che le candidature alla segreteria del Partito democratico sono ufficiali si apre il percorso congressuale. Ho sostenuto Matteo Renzi in questi anni e continuo a pensare che sia la figura migliore per produrre l’innovazione necessaria al governo del Paese”. Così Luigi Dallai, deputato Pd, che domani, sabato 11 marzo, sarà al Lingotto di Torino dove Renzi lancerà la sua candidatura. Il parlamentare senese porterà in prima persona il suo contributo, in particolare sui temi della formazione e della ricerca.

Il Congresso è un’opportunità per rilanciare il Pd. “Il partito va ripensato – dice Dallai – anche nell’organizzazione. L’obiettivo è dare il riconoscimento dovuto agli iscritti e magari definire con maggiore cura la ‘platea degli elettori’, coinvolgendola nelle scelte e nell’elaborazione politica. Ripensare le regole di partecipazione può essere un primo passo per rigenerare il Pd e ravvivare il confronto tra le culture che ne hanno sancito la nascita. Per questo nei prossimi mesi dovremo sì parlare, ma soprattutto dovremo avere l’umiltà e la capacità di ascoltare”.

Il sostegno a Renzi. “Sostenere Renzi per me significa essere coerenti con il messaggio che vogliamo portare. Penso, per esempio, alla necessità di rompere le rendite di posizione, senza crearne di nuove, magari nascondendole dietro slogan vuoti. Penso all’entrare nel merito dei problemi, dando risposte vere ai bisogni della comunità, alle crescenti diseguaglianze sociali, a come ridurre le forme di marginalizzazione delle persone più deboli, di come ridurre il costo del lavoro per creare occupazione e non precariato. Su questo dovremo lavorare, confrontandoci con le parti sociali”.

Nuove proposte dal Pd. “Abbiamo alle spalle quattro anni di governo nei quali è stato chiaro il tentativo di realizzare i cambiamenti che ritenevamo necessari per il Paese. In alcuni provvedimenti abbiamo reso l’Italia più moderna: con la legge sul terzo settore, sul ‘Dopo di noi’, sulla cooperazione internazionale, sulla sicurezza stradale, sulle dimissioni in bianco, sull’autismo, sulle unioni civili, contro lo spreco alimentare, contro il caporalato, contro i reati ambientali. In altri settori c’è stata una difficoltà di dialogo con i mondi interessati, penso ad esempio al mondo della scuola, e stiamo recuperando un rapporto costruttivo. Ora dobbiamo far emergere le nuove proposte del Pd, lavorando per unire il centrosinistra, come la vocazione maggioritaria del Pd impone. La politica sembra riportare indietro le lancette della storia. Noi, invece, dobbiamo guardare al futuro, rispondendo sul lavoro, sulle difficoltà nel mondo del lavoro, sulla sicurezza, sull’Europa e sul ruolo dell’Italia nell’Europa”.

Con Renzi, per una nuova stagione di riforme. “In molti vedono ancora Renzi come il protagonista di una nuova stagione di riforme, ma invocano maggiore disponibilità nella condivisione delle scelte. Aggiungo che oggi, ancora più di quattro anni fa, abbiamo bisogno della competenza e della fantasia di tutti coloro che vogliono impegnarsi. Per molti di noi che sostengono la proposta di Renzi fin dall’inizio è sempre stata una questione di metodo, non di persone. Ci siamo fatti carico con responsabilità delle mancanze e degli errori del passato senza restarne prigionieri, e con responsabilità dobbiamo riconoscere i nostri errori senza smettere di guardare avanti”.