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Conclusi in anticipo lavori di asfaltatura in zona Fortezza e fuori porta Camollia

Lavori di asfaltatura

Si sono conclusi con alcuni giorni di anticipo rispetto al programma i lavori di asfaltatura nelle zone intorno alla Fortezza Medicea e fuori Porta Camollia. La spesa complessiva sostenuta dal Comune di Siena è stata di un milione di euro.

Si è trattato di lavori di risanamento e riqualificazione di alcune strade comunali e dunque non di “semplice” asfaltatura delle strade interessate. I due lotti erano stati affidati alle imprese Ruffoli Srl e Sies Strade Srl dopo l’approvazione del progetto esecutivo che prevedeva risanamento, sostituzione e riqualificazione di alcune strade in varie zone della città. In particolare il lotto uno ha riguardato tratto di via Fiorentina tra via A. Sclavo e viale Cavour; via Biagio di Montluc; porzioni di risanamento su viale V. Veneto; porzioni su viale Cavour e viale V. Emanuele. Il lotto due ha invece riguardato tratto di via XXV Aprile tra viale Veneto e viale dei Mille; viale dei Mille; viale Curtatone; via Tozzi La Lizza; viale Franci; viale Cadorna.

Le strade risultavano fortemente deteriorate sia nella parte superficiale che nel sottofondo stradale. Per questo sono stati scelti alcuni materiali bituminosi al fine proprio di risolvere o comunque attenuare la problematica degli avvallamenti. In particolare è stato utilizzato per i lavori un conglomerato bituminoso per strato di collegamento (Binder), realizzato con bitumi modificati con Sbs hard ad alta lavorabilità. Inoltre è stato ritenuto necessario l’utilizzo esteso di specifici materiali, come la membrana elastomertica autotermoadesiva “antipumping” da utilizzare in maniera diffusa nei risanamenti, in modo tale da favorire la ripartizione dei carichi e ridurre i rischi di rotture del pacchetto stradale. Per alcune zone è stato necessario l’utilizzo di un “pacchetto stradale completo”, composto anche dallo strato di base (Tout venant) in conglomerato con bitume distillato. Nel lotto due, al fine di incrementare i livelli di durabilità del manto superficiale, il concorrente in fase di gara ha offerto l’introduzione all’interno della miscela in conglomerato bituminoso di fibre di basalto. Queste fibre vengono prodotte da rocce di origine vulcanica e grazie alla loro composizione e al processo di filatura acquisiscono migliori caratteristiche di coesione al mastice bituminoso ed una migliore adesione agli inerti.

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