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Con un “posto occupato” Poggibonsi dice no alla violenza sulle donne

Poggibonsi dice no alla violenza sulle donne approvando in maniera compatta – maggioranza e opposizione – un ordine del giorno presentato nell’ultima seduta del 15 dicembre dal presidente del Consiglio e dai quattro capigruppo consiliari. Lo fa, simbolicamente, attraverso l’iniziativa “Posto Occupato” (www.postoccupato.org) ovvero “riservando un posto dell’assemblea consiliare ad donna vittima che, prima che un marito, un ex un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul bus, a scuola, nella società, affinché la quotidianità non sommerga questi posti un tempo occupati gettandoli nell’oblìo”.

“Abbiamo valutato necessario ed opportuno – ribadisce il presidente Enrica Borgianni che ha letto l’odg – lanciare un messaggio preciso come Assemblea Consiliare, attraverso un gesto piccolo ma concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza”.
Ed ecco allora che nella seduta del 15 dicembre era presente il “posto occupato”.

L’ordine del giorno trova origine nel 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, e mette l’accento sui dati europei e italiani. Da qui la volontà di riaffermare la centralità dei diritti delle donne e la condanna ferma di ogni forma di discriminazione e di violazione nonché l’impegno a continuare nella pratica di azioni significative di contrasto alla violenza, di prevenzione attraverso la diffusione di una cultura di parità far i generi.

L’ordine del giorno è stato infatti anche l’occasione per condividere le attività del Centro Pari Opportunità Valdelsa. Il Comune di Poggibonsi infatti, insieme ai Comuni che fanno capo al CPO, in questi ultimi anni ha adottato azioni significative in questa direzione come: iniziative “25 novembre tutto l’anno” , valorizzazione e sostegno al prezioso lavoro di ascolto e accompagnamento svolto dal Centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa, creazione di sportelli di ascolto decentrati, campagna di sensibilizzazione, attività nelle scuole medie e superiori di prevenzione primaria, definizione e firma di un protocollo operativo per la protezione e messa in sicurezza delle donne vittime della violenza maschile, manuale operativo per tutti i soggetti della rete locale, giornate formative destinate ai soggetti del Tavolo, finanziamenti e supporto organizzativo al Centro antiviolenza, convenzione con Atelier Vantaggio Donna per la gestione del CPO Valdelsa, animazioni territoriali per sensibilizzare i soggetti della rete, bilancio di genere, definizione e consegna alla Società della salute di un progetto da agganciare al PIS dal titolo Gender Care per l’avvio di una casa rifugio, azioni di coprogettazione sociale con istituzioni e soggetti del terzo settore”.

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