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Colle Val d’Elsa: fugge seminuda in strada per sottrarsi alle violenze del marito. Arrestato un tunisino

Ennesimo episodio di violenza domestica in Val d’Elsa. Un tunisino di 33 anni residente a Colle Val d’Elsa, disoccupato e pregiudicato è stato arrestato dai carabinieri per aver picchiato la moglie. Nel tardo pomeriggio di ieri., l’uomo è rincasato completamente ubriaco ed ha iniziato, come già successo in altre occasioni, ad aggredire verbalmente la moglie, una marocchina di 40 anni. Poi dalle parole è passato ai fatti ed ha cominciato a picchiarla, accusandola di non portare abbastanza soldi a casa. La donna inizialmente non ha reagito ed ha cercato di assecondare il marito per evitare conseguenze peggiori, ma l’uomo, deciso a sfogare sulla moglie le proprie frustrazioni, dopo averle strappato i vestiti di dosso l’ha portata in camera da letto per consumare un rapporto sessuale. La donna, picchiata ed umiliata, si è rifiutata di sottostare alle richieste sessuali del marito e ciò ha causato la reazione ancora più violenta dell’uomo che l’ha colpita con calci e pugni, facendola cadere a terra.
Dopo alcuni minuti di estrema ferocia, l’uomo ha sollevato la donna dal pavimento e l’ha gettata sul letto per dare soddisfazioni alle sue pulsioni sessuali ma, mentre si spogliava, la donna ha trovato la forza per fuggire di casa. Così, seminuda, ferita e scossa, la donna è scesa in strada ed ha chiesto aiuto ai passanti. Preoccupata che il marito la potesse raggiungela, si è rifugiata in un vicino negozio ed ha chiesto di far intervenire i carabinieri che di li a pochi minuti sono giunti sul posto. I militari hanno immediatamente riconosciuto la malcapitata che, in passato, aveva richiesto più volte il loro intervento per calmare i bollenti spiriti del marito.
Richiesto l’intervento del personale del 118, i Carabinieri si sono quindi recati presso l’abitazione della donna ed hanno trovato il tunisino che li aspettava sulla porta mentre brandiva una spranga metallica.
Non senza fatica i carabinieri sono riusciti a convincerlo a gettare il corpo contundente e lo hanno quindi condotto in caserma.
Ricostruita la dinamica dei fatti, i militari hanno tratto in arresto l’uomo e lo hanno condotto presso il carcere di Siena in attesa del giudizio direttissimo.
La donna, medicata dai medici è stata giudicata guaribile in 10 giorni.

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