Circondato dai lupi nei boschi di Castellina in Chianti, brutta avventura di un cercatore di tartufi
3 Mar, 2017
lupi nel bosco

A Castellina in Chianti passeggia nel bosco alla ricerca dei tartufi e si trova circondato dai lupi. Ultimo episodio, nei giorni scorsi analogo caso in Piemonte, di una serie infinita di “contatti ravvicinati” con la fauna selvatica. Episodi analoghi ed anche più drammatici. La corsa sfrenata di un cinghiale lungo Via Baldo degli Ubaldi, nel quartiere Aurelio, a Roma Nord, ripreso da un automobilista con il suo telefonino è solo la punta dell’iceberg di una situazione pericolosa che in Emilia Romagna ha di recente provocato un lutto assurdo a causa di incidente stradale in località Moretta di Borgonuovo in provincia di Piacenza causato dall’invasione incontrollata dei questi animali selvatici. Sono gli ultimi episodi di una situazione che Coldiretti va denunciando da tempo e che vede gli animali selvatici spadroneggiare nelle campagna e non solo.

“La sicurezza delle aree rurali, delle periurbane, ma ormai anche di quelle urbane – dichiara Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – è in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali, che in Toscana sono 4.5 volte superiori alla media, che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale di danni stimato in quasi 100 milioni di euro nell’ultimo anno, senza contare i casi in cui ci sono stati feriti e purtroppo anche vittime. In Toscana – conclude Marcelli- nel solo 2016 sino al mese di novembre sono stati accertati danni per oltre 2 milioni e mezzo di euro”.

“Bene quindi la legge obiettivo che nel 2016 – sottolinea Antonio De Concilio, Direttore Coldiretti Toscana – ha portato, secondo i dati forniti dalla Regione, a raggiungere la quota dei 100.000 cinghiali prelevati. Al vertice Siena con 19.800 prelievi seguita da Grosseto con 18.400 e poi Firenze con 16.500 ed Arezzo con 14.400”.

“Quest’anno le cose andranno ancora meglio – conclude Antonio De Concilio – perché la legge, da noi fortemente voluta e sostenuta, viene applicata in modo più tempestivo così da ridurre la proliferazioni di cinghiali che a livello regionale hanno ormai superato quota 230.000 capi, che alterano gli equilibri ambientali con danni enormi a colture di pregio e comunque vitali per l’economia del territorio, come viti e cereali”.