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“Ciao Armando, partigiano e grande combattente”. Il cordoglio del sindaco di Poggibonsi

“Se ne è andato un combattente. Un partigiano, protagonista della resistenza e della liberazione, un grande poggibonsese che ha amato profondamente la sua città”.
Sono le parole di cordoglio del Sindaco David Bussagli che saluta Armando Targi, deceduto all’età di 86 anni. Armando Targi è stato fino a pochi anni fa presidente della sezione locale dell’Anpi, associazione in cui nel corso della sua vita ha rivestito ruoli importanti a tutti i livelli, compreso il nazionale. E’ stato consigliere comunale a Poggibonsi dal 1980 al 1990, anni in cui si è occupato prevalentemente di sanità e sociale con ruoli di presidente e membro di uno dei distretti sociosanitari.

“Il suo impegno per la sua città – dice il Sindaco – è stato continuo. Armando è stata una di quelle persone che ci ha insegnato che per certi valori si combatte quotidianamente. Lo ricordiamo come una persona profondamente seria, onesta e integerrima, legatissimo alla sua famiglia e a quei valori di democrazia, di uguaglianza, di libertà che aveva contribuito a costruire da giovanissimo durante la Liberazione e che poi ha alimentato ogni giorno con il suo impegno nell’Anpi e con il rispetto e l’attenzione che aveva in ogni cosa che faceva, sempre con umiltà e con la massima serietà”.

Nato a Poggibonsi nel 1928 Armando fu uno dei 108 giovani poggibonsesi che partirono volontari nel gennaio del ’45 per i gruppi di combattimento del nuovo esercito di Liberazione nazionale. Dopo essere stati selezionati al centro di raccolta di Cesano di Roma i giovani vennero destinati ad integrare i gruppi di combattimento fra cui la divisione “Cremona”, quella di Armando.

“Alcuni mesi fa – ricorda il Sindaco – nello scorso ottobre gli era stata consegnata una pergamena ricordo per la sua attività svolta. Armando è stato un grande poggibonsese, parte della nostra storia. Una persona sempre informata, attenta a quanto accadeva intorno a lui, e non solo nella sua città. Sempre presente laddove c’era bisogno di ricordare chi era caduto per la libertà, Armando ci ha insegnato prima di tutto ad avere rispetto della memoria”.

“Era un combattente e ha combattuto fino alla fine. Un abbraccio alla moglie e compagna di una vita Doriana, al figlio Stefano e a tutta la sua famiglia. A loro va tutto il nostro affetto e il cordoglio da parte della Giunta, del Consiglio, dell’Amministrazione e di tutta la città”.

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