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Chiuso il cerchio sulla banda dei furti in appartamento. Arrestati i tre complici della donna fermata dopo un inseguimento della Polizia

Con l’ultimo arresto, eseguito ieri a Sarzana, si è chiuso il cerchio sulla banda dei furti in appartamento, che lo scorso 11 aprile aveva colpito anche a Siena.

In quell’occasione la Polizia di Stato aveva fermato ed arrestato in flagranza di reato una donna, dopo che, insieme ai suoi tre complici, si era data alla fuga, noncurante dell’alt intimatole, precipitandosi, a bordo di un’autovettura, dalla zona di Santa Regina fino al viale Europa.

Gli agenti delle Volanti della Questura di Siena, che avevano anche esploso due colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio durante l’inseguimento, l’avevano bloccata quando l’autovettura, con a bordo i quattro malviventi, era andata a collidere con un’altra, costringendoli a scappare a piedi nelle campagne circostanti.

I tre uomini erano riusciti sul momento a far perdere le loro tracce, allontanandosi a bordo di una Fiat 600 rubata qualche minuto dopo dal cortile di un’abitazione in strada di Certosa.

Da quel momento, con l’arresto della donna, sono scattate le indagini portate avanti dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Siena, dirette dal Vice Questore Aggiunto Sabatino Fortunato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze.

Fin dai primi sviluppi investigativi è emerso che la banda aveva colpito, in quella stessa giornata, prima nella provincia di Firenze, poi a Greve in Chianti, al confine con quella senese, per poi portarsi, nelle prime ore del pomeriggio, nella nostra città, dove grazie all’efficacia dell’attività di prevenzione e controllo del territorio delle Volanti, era stata arrestata l’azione criminosa.

Le successive indagini degli uomini della Squadra Mobile hanno portato la Polizia fino a Sarzana, luogo di partenza, dove la banda pianificava nel dettaglio ogni singolo colpo.

In particolare, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti, verificando che i 4, due dei quali padre e figlio, si muovevano con una certa padronanza delle zone prese di mira, dove andavano a colpire soltanto dopo aver effettuato degli accurati sopralluoghi.

Due di loro in particolare, V. B. 38 anni di origini Toscane, e D.M 42 anni ligure, individuati come capi, particolarmente esperti del mestiere e con numerosi precedenti penali per reati specifici e in materia di stupefacenti a carico, acquistavano telefoni cellulari che utilizzavano appositamente ed esclusivamente per comunicare all’interno del gruppo, privandoli delle schede sim per evitare di essere individuati nei movimenti.

I quattro, che hanno colpito più volte anche nella regione ligure nel corso dei primi mesi dell’anno, si servivano inoltre di apparecchi ricetrasmittenti, affinché i due complici che facevano da palo, di solito la donna arrestata in flagranza, V. A. di 34 anni e il figlio di uno dei due capi P. M. di 23 anni, avvertissero gli altri mentre agivano nel caso fossero avvistate pattuglie delle forze dell’ordine.

Lo scorso 5 agosto gli investigatori della Squadra Mobile di Siena, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile di La Spezia e del Commissariato di Sarzana hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa nei confronti di P.A., incensurato, rintracciandolo presso la propria abitazione, mentre le altre due misure di custodia cautelare in carcere, tutti provvedimenti emessi dal GIP presso il Tribunale di Firenze, sono state eseguite nei giorni scorsi dai Carabinieri della compagnia ligure, che li hanno accompagnati al carcere di Massa.

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