Chiusi: Festival Orizzonti da tutto esaurito al giro di boa
5 Ago, 2014
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“La nostra città, grazie al festival Orizzonti, sta vivendo dieci giorni di vero rinascimento culturale. Chiusi sembra diventata una piccola Brodway visto che per il nostro centro storico passeggia, come se fosse la normalità, il fiore della critica e del teatro italiano. Ho visto quasi tutti gli spettacoli e posso dire che mi hanno veramente impressionato per la qualità e l’alto livello artistico.”
Usa queste parole il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli per descrivere i primi quattro giorni di Festival Orizzonti, organizzato dalla Fondazione Orizzonti d’Arte in collaborazione con l’assessorato al sistema Chiusipromozione. L’edizione 2014, la prima tenuta a battesimo dal nuovo direttore artistico Andrea Cigni, arrivata al giro di boa se già aveva stupito per aver suscitato l’interesse di media nazionali e di settore, adesso a metà del proprio programma (il sipario sul festival si abbasserà domenica 10 agosto con il concerto Pierino e il Lupo eseguito dall’orchestra da camera del Maggio Musicale Fiorentino) continua a meravigliare per il consenso di pubblico spettacolo dopo spettacolo. Tra mito e favola è il fil rouge che fa da collante alle varie performance che a ritmo battente si susseguono negli angoli più suggestivi del centro storico chiusino (Teatro Mascagni, Museo Nazionale, Chiostro San Francesco, Piazza XX Settembre, il Prato) ma non solo perché una delle novità del festival 2014 è proprio la capacità di adattamento a location diverse ed infatti una produzione “VisitAzioni” è stata portata al lago di Chiusi. La cittadina etrusca sta dunque vivendo dieci giorni veramente intensi, dieci giorni dove l’arte e la cultura sono protagonisti indiscussi.
“Quando ogni spettacolo, comprese le repliche – sottolinea il sindaco Stefano Scaramelli – fa registrare il tutto esaurito, come amministrazione non possiamo che sorridere e ripensare a quanto sembrava difficile scommettere nella creazione di una Fondazione che fosse concentrata nel fare di Chiusi un grande laboratorio sperimentale di cultura a cielo aperto. Oggi la Fondazione, se ben ancora giovanissima, sta dimostrando, anche grazie all’assessorato al sistema Chiusipromozione, che quando ci sono progetti seri portati avanti con professionalità e passione, i risultati, anche in momenti difficili, non tardano ad arrivare. Nel nostro modo di amministrare, la cultura ha sempre rivestito il ruolo della protagonista; investire in cultura per noi non è solo una possibilità ed un piacere, ma un vero dovere nei confronti dei giovani e delle future generazioni. Cambiare è possibile, la cultura è la luce da seguire per uscire dal tunnel della crisi.”
Cinque giorni di festival sono dunque passati con successo e altrettanti ce ne sono di fronte; i prossimi spettacoli continueranno ad impegnare la città da mattina fino a tarda notte con prime nazionali come ad esempio jackie e le altre un altro pezzo dedicato a elfriede jelinek (spettacolo di Andrea Adriatico con Eva Robin’s–mercoledì 6 agosto – ore 21.30 Piazza Duomo) oppure I giganti della montagna (Fortebraccio Teatro – sabato 9 agosto – ore 21.30 Chiostro San Francesco), e poi ancora con tanto  teatro, danza, musica, opera, mostre, incontri, laboratori e proiezioni fino a domenica 10 maggio. Il bilancio, ovviamente, potrà essere fatto solo alla fine, ma per adesso non c’è dubbio che la Città di Chiusi sia fiera di respirare a pieni polmoni arte e cultura.