Cetona: l’Archeodromo di Belverde compie 10 anni e guarda al futuro
8 Nov, 2017
Cetona Archeodromo - interno capanna

Dieci candeline e voglia di crescere per l’Archeodromo di Belverde, esempio di archeologia sperimentale e simulativa che dal 2007 a oggi ha accolto oltre 80 mila visitatori di ogni età sulle pendici del Monte Cetona con un vero e proprio viaggio nella Preistoria. Il primo decennale di attività sarà celebrato da sabato 11 a sabato 18 novembre con una serie di appuntamenti che animeranno la struttura situata lungo la Strada della Montagna, nel comune di Cetona, e realizzata per completare il percorso storico-culturale di cui fanno parte anche il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, riaperto nel 2014 con un nuovo allestimento, e il Parco archeologico naturalistico di Belverde, in funzione dal 1990. Le iniziative coinvolgeranno altri musei e parchi archeologici italiani – quali il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, in provincia di Trento, il Parco Archeologico Didattico del Livelet, in provincia di Treviso, l’ArcheoParc Val Senales a Schnals, in provincia di Bolzano, e il Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo, nel piacentino – e offriranno momenti di confronto sull’archeologia sperimentale e simulativa, sempre più importante nello studio dell’antichità per il suo ruolo nella ricerca, nella didattica e nelle buone prassi per una crescente sostenibilità ambientale.

I primi dieci anni di attività dell’Archeodromo di Belverde e le prospettive di crescita si inseriscono all’interno del progetto “Homo Faber. 2007 – 2017: archeologia sperimentale per la ricerca e per la didattica nell’Archeodromo di Belverde di Cetona” finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Piano della Cultura 2012-2015 e del progetto regionale “Musei di qualità al servizio dei visitatori e delle comunità locali”, rivolto a musei ed ecomusei con qualifica di rilevanza regionale. Le iniziative in programma sono state presentate questa mattina, mercoledì 8 novembre a Siena, presso la Fondazione Musei Senesi, da Eva Barbanera, sindaco di Cetona; Nicoletta Volante, docente del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena; Alessandro Ricceri, presidente della Fondazione Musei Senesi.

Dieci anni di storia e di archeologia sperimentale. L’Archeodromo di Belverde è stato inaugurato nel luglio 2007 all’interno del Parco archeologico naturalistico di Belverde e comprende la riproduzione di un villaggio dell’età del Bronzo (II millennio avanti Cristo), con due capanne a grandezza naturale arredate con oggetti dell’epoca, e quella di un insediamento in grotta del Paleolitico medio (circa 50000 anni fa). I due settori sono collegati da un itinerario nel bosco, lungo la balza di travertino sovrastante le cavità di Belverde, la cosiddetta “scogliera”, che si affaccia sulla Valdichiana. Ad arricchire l’offerta culturale e storica dell’Archeodromo sono le attività ludico-didattiche rivolte soprattutto a bambini pronti a trasformarsi in piccoli “archeologi per un giorno” imparando a scavare alla ricerca di reperti, ad accendere il fuoco, a macinare il grano o a costruire capanne con metodi e materiali utilizzati dall’Uomo nella Preistoria. Il percorso è accessibile anche ai disabili, a eccezione della grotta dedicata al Paleolitico medio e il Centro servizi del Parco accoglie i propri visitatori in ogni periodo dell’anno, in ambienti allestiti per consentire attività per scuole e gruppi anche nei mesi invernali. Da segnalare anche l’ambito della ricerca promosso dall’Università degli Studi di Siena, recentemente anche grazie all’Interuniversity Research Centre for the Study and Promotion of Prehistoric Cultures Technologies and Landscapes, che ha curato corsi, seminari e laboratori di archeologia sperimentale e di analisi su tecnologie dell’antichità.

Numeri e futuro. Insieme agli oltre 80 mila visitatori di tutte le età che hanno vissuto il viaggio nella storia e nella Preistoria locale, l’Archeodromo e le strutture collegate hanno ospitato centinaia di iniziative e laboratori didattici aperti a bambini e scuole in arrivo dal territorio e da altre regioni, ma anche a fruitori adulti e anziani. In occasione del primo decennale della struttura e guardando al futuro, inoltre, il Comune di Cetona ha avviato una serie di interventi di manutenzione in collaborazione con l’Unione dei Comuni Valdichiana Senese per potenziare ulteriormente il contributo che un luogo come questo può avere nella promozione territoriale e nello sviluppo dell’archeologia sperimentale.

Viaggio nella storia del Monte Cetona. Il Parco archeologico-naturalistico di Belverde che ospita l’Archeodromo comprende testimonianze della frequentazione preistorica e un’imponente formazione di travertino chiamata “scogliera” e composta da blocchi posti gli uni sugli altri. Questi, con il passare del tempo, hanno creato cunicoli e gallerie collegati fra loro da una sorta di labirinto naturale, usati in epoca preistorica come rifugi, luoghi di culto o di sepoltura e oggi visitabili. Il viaggio nella storia locale è completato dal Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, che dal 2014 propone un allestimento più moderno, accogliente e interattivo al piano terra del Palazzo comunale. Le nove sale sono dotate di postazioni multimediali, nuovi pannelli didascalici e vetrine espositive con centinaia di reperti che testimoniano la presenza dell’Uomo sul Monte Cetona dal Paleolitico medio (oltre 50 mila anni fa) all’Età del Bronzo (secondo millennio a.C.). Tra i materiali più significativi figurano, in particolare, i resti di un mastodonte di età pliocenica, lo scheletro di un orso speleo, utensili in selce utilizzati dall’Uomo di Neanderthal, vasellame, oggetti in metallo, osso e pietra risalenti al Neolitico e all’età dei metalli.

Storia e curatori dell’Archeodromo. L’Archeodromo è stato realizzato nel 2007 su iniziativa del Comune di Cetona, con la collaborazione dell’allora Comunità Montana del Cetona, della Fondazione Musei Senesi, dell’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dell’Università degli Studi di Siena. Le opere sono state realizzate con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, della Provincia di Siena e della Regione Toscana, contando sui fondi comunitari Docup, Obiettivo 2, 2000-2006, Progetto integrato di sviluppo locale – Pisl – Provincia di Siena. La progettazione è stata curata dagli architetti Massimo Marini, Claudio Mancianti e Marcella Carbone, con il coordinamento scientifico di Maria Teresa Cuda, direttore del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, e di Nicoletta Volante, del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena. La realizzazione delle strutture abitative, gli allestimenti e la riproduzione dei manufatti ceramici e litici sono stati curati da Floriano Cavanna, Teresa Cavallo e Riccardo Chessa (Associazione Arké), gli oggetti in bronzo da Edilberto Formigli e Alessandro Pacini, gli ornamenti e gli strumenti in osso da Alfio Tomaselli.

Le iniziative dedicate al primo decennale. Il decimo compleanno dell’Archeodromo vedrà come luogo centrale il Centro servizi del Parco di Belverde, in Strada della Montagna, che ospiterà incontri, workshop e laboratori didattici aperti a tutti, dagli adulti ai bambini. Le prime due giornate di festeggiamenti, sabato 11 e domenica 12 novembre, saranno dedicate al tema “Tribù distanti s’incontrano”. Sabato 11 novembre, alle ore 15, è prevista la presentazione dei parchi archeologici che collaborano con il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, per poi proseguire con una visita guidata all’Archeodromo di Belverde dopo il tramonto e rientrare al Centro servizi per assistere alla presentazione de “Le spade di Cetona”, dedicato ai primi dati sullo studio archeometallurgico di una delle tre spade dell’Età del Bronzo rinvenute nell’Antro della Noce a Belverde e oggi conservate nel Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia.

Domenica 12 novembre il compleanno nella Preistoria continuerà con i laboratori didattici per adulti e bambini curati dal Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, dal Parco Archeologico Didattico del Livelet, dall’ArcheoParc Val Senales e dal Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo. I laboratori, in programma dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17, saranno affiancati dalla riproduzione sperimentale de “Le spade di Cetona” secondo i principi dell’archeologia sperimentale, mentre, dalle ore 13 alle ore 14, ci sarà lo speciale laboratorio “gastronomico” intitolato “Un pane quasi preistorico…” che vedrà protagonista il tradizionale Bico di Piazze.

L’Archeodromo continuerà a festeggiare il suo primo decennale lunedì 13 novembre, alle ore 17, con l’incontro “La didattica ludica: l’utilizzo del gioco per favorire la memorizzazione e l’apprendimento”, appuntamento di formazione e aggiornamento a curato dal Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e rivolto a docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, operatori museali e studenti iscritti ai corsi di laurea in beni culturali. A chiudere le celebrazioni sarà il workshop “Costruire con la terra”, in programma sabato 18 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, e dedicato alla costruzione in terra cruda, in concomitanza con il parziale rifacimento dell’abitazione più grande dell’Archeodromo di Belverde risalente all’Età del Bronzo.
Credits e informazioni. Il primo decennale dell’Archeodromo di Belverde è promosso dal Comune di Cetona, con il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, insieme al Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena; CRISP, Centro di ricerca interuniversitario studio e valorizzazione delle culture, tecnologie e paesaggi preistorici dell’Università degli Studi di Siena; MiBACT, Polo Museale dell’Umbria Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia; MiBACT, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e Unione dei Comuni Valdichiana Senese. Le iniziative, inoltre, contano sul sostegno di Regione Toscana, con il Piano della Cultura 2012-2015 – Attuazione anno 2017 – e Progetto regionale: “Musei di qualità al servizio dei visitatori e delle comunità locali”; sulla partecipazione di Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (MuSe), Centro di Documentazione sulle Case di Terra Cruda – Associazione Terrae onlus, Fondazione Musei Senesi e sulla collaborazione di: Parco Archeologico Didattico del Livelet, ArcheoParc Val Senales, Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo, Istituto scolastico comprensivo di Cetona, Cooperativa Il Labirinto, Associazione Arké, Latona Archeometallurgia Montepulciano e Banda Comunale “Arturo Toscanini” (Piazze – Cetona).

Per informazioni su tutte le iniziative, è possibile contattare il Centro servizi Parco di Belverde ai numeri 0578-269416 – 269409 – 239219, scrivere all’indirizzo e-mail museo@comune.cetona.si.it oppure seguire la Pagina Facebook Museo civico Cetona. Cetona Archeodromo di Belverde
Dichiarazioni

“Il progetto dell’Archeodromo – afferma Eva Barbanera, sindaco di Cetona – trova valore aggiunto nella novità e nella forza dell’idea avviata dieci anni fa dagli amministratori che mi hanno preceduto con un progetto innovativo, se non addirittura ardito, legato all’archeologia sperimentale e simulativa, materia che, dieci anni fa, era per lo più sconosciuta anche al pubblico abituato all’offerta culturale in ambito archeologico tradizionale. Negli anni successivi, abbiamo lavorato per dare continuità alle attività di studio, ricerca e didattica e potenziare il progetto, mettendo insieme energie e risorse di Comune, Unione dei Comuni della Valdichiana senese, Regione Toscana, Fondazione Musei Senesi e Università degli Studi di Siena. Oggi l’Archeodromo di Belverde è una delle maggiori attrattive di Cetona e negli anni ha saputo coinvolgere fasce diverse di età, dai bambini agli anziani, grazie anche a operatori specializzati che lavorano presso il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona e il Parco archeologico naturalistico di Belverde. A rafforzare il nostro progetto sono state anche collaborazioni con realtà simili presenti in Italia, prima tra tutte il Museo delle Palafitte nella Valle di Ledro, in Trentino, e in occasione del decennale abbiamo coinvolto altri musei archeologici all’aperto che operano nello stesso settore e con le stesse metodologie del nostro Archeodromo. Ringrazio tutti i soggetti che si sono impegnati per far crescere questa struttura, auspicando una prosecuzione proficua del nostro progetto”.
“L’intervento di ‘simulazione-riproduzione’ dell’abitato preistorico attraverso l’archeologia sperimentale – afferma Nicoletta Volante, docente del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena – è stato il focus effettivo del progetto di valorizzazione intrapreso nell’area archeologico-naturalistica di Belverde. I due interventi dell’Archeodromo dedicati all’Età del Bronzo e al Paleolitico medio si sono integrati in un ambiente di particolare rilievo naturale oltre che storico e archeologico, documentando quanto emerso sulla presenza dell’uomo sul Monte Cetona dalle ricerche archeologiche condotte negli anni e proponendo una fruizione interattiva dell’area da parte dei visitatori. Questo è stato possibile grazie al contributo scientifico dell’Università di Siena che, già attiva nell’area cetonese nella fase di costituzione del Museo e del Parco, ha interagito e continua a interagire con gli enti locali nella progettazione e conduzione dell’Archeodromo attraverso l’insegnamento di Archeologia sperimentale, che l’Ateneo senese ha introdotto per primo in Italia, nel 1998, tra i propri insegnamenti universitari”.

“La Fondazione Musei Senesi – afferma il presidente Alessandro Ricceri – non può che essere ben lieta di questo anniversario, che sancisce dieci anni di intensa attività: i nostri complimenti vanno alla direzione, allo staff del museo e all’amministrazione comunale che hanno saputo indirizzare la specificità di un luogo unico come Cetona e il Parco di Belverde ad iniziative di archeologia sperimentale in anticipo sui tempi e che continuano a fare ricerca e a mettersi in gioco per offrire una migliore accoglienza dei visitatori e raccontare in modo sempre più appassionante il nostro territorio

“Come sosteneva il filosofo James Hillman – aggiunge anche Maria Teresa Cuda, direttore del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona – i luoghi hanno un’anima che va compresa e rispettata allo stesso modo dell’anima di una persona. Alcuni luoghi hanno un’anima più definita e riconoscibile rispetto ad altri e Belverde di Cetona è uno di questi, per la sua innegabile bellezza ambientale, la sua compatta e omogenea struttura morfologica, il fatto di collocarsi in un contesto paesaggistico di grande rilevanza, ma anche e soprattutto per le testimonianze delle tante culture che in questo luogo si sono succedute. Queste testimonianze sono affiorate grazie alle ricerche archeologiche che, a partire dalla fine degli anni ’20 del Novecento sono state condotte a Belverde e nelle aree immediatamente circostanti. Il progetto dell’Archedromo, di cui nei prossimi giorni festeggeremo il decimo compleanno rappresenta l’ultima tappa di questo percorso iniziato tanto tempo fa”.