Caso Rossi alle Iene: rivelazioni clamorose su Ior e Vaticano
22 Mar, 2019
Antonino-Monteleone-e-David-Rossi

L’Italia ha avuto modo di rivivere ieri sera la triste vicenda di David Rossi, il capo dell’ufficio comunicazione di Banca Mps che, ormai sei anni fa, è morto cadendo dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni. Sulla vicenda è andata infatti in onda una lunga puntata de Le Iene, durante la quale il giornalista Monteleone, oltre a riepilogare tutti i fatti ricostruendo la vicenda nei minimi dettagli, ha mandato in onda un’intervista a Ettore Gotti Tedeschi ex presidente dello Ior, (e artefice dell’acquisto per conto del Banco Santander di Banca Antonveneta, che rivendette successivamente a Monte dei Paschi, innescando di fatto l’inizio della crisi dell’istituto senese), che ha fatto dichiarazioni clamorose, rilanciando la pista di possibili coinvolgimenti del Vaticano. Ha parlato dei 4 conti correnti accesi presso lo Ior da persone riconducibili alla Fondazione Mps: “Personalmente non ne so niente – ha detto – mi tenevano fuori, ma credo che fosse vero, anche se nessuno ne confermerà mai l’esistenza”. Conti che secondo il banchiere contenevano tangenti provenienti dalla politica. “Nella curia vaticana – ha aggiunto – ho visto di tutto. C’erano delle persone che in un secondo cambiavano le intestazioni di tutti i conti. Un sistema che non permetteva a nessuno, se non alla Cupola, di risalire ai conti. È molto probabile quindi che quei conti ci fossero. Stavo per perdere la fede… e la vita. Qualcuno può commissionare un delitto secondo lei?. “Ci sono persone all’interno che non mi meraviglierebbe per niente se lo facessero. Dove c’è il bene c’è sempre il male. Nella Chiesa si perpetrano cose che non si dovrebbero neanche immaginare”.
Gotti Tedeschi ha parlato poi anche di Giuseppe Mussari e dell’acquisto di Antonveneta: “ “Mussari non voleva comprare l’Antonveneta. Era entusiasta della fusione, non dell’acquisto. Chi volle l’acquisto fu la Fondazione”