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Caso Franci, il Comune: “Nessuna contrapposizione, ma serve gestione condivisa”

“Nessuna contrapposizione, ma serve una gestione condivisa dell’istituto Rinaldo Franci e non una gestione privatistica con denaro pubblico, che sembra si voglia portare avanti per finalità politiche”. È il messaggio che arriva dalla conferenza stampa promossa oggi dal Comune di Siena sul presente e futuro dell’istituto musicale Rinaldo Franci.

“Vogliamo dare un segnale di apertura – ha iniziato così la conferenza stampa il vicesindaco Andrea Corsi – Abbiamo sentito l’esigenza di fare un po’ il punto e provare a distendere il clima che si è creato. Voglio che sia chiaro che la contrapposizione tra il Comune di Siena e l’istituto Franci non esiste. Abbiamo a cuore il futuro del Conservatorio, ma chiediamo un po’ di buon senso. Abbiamo pensato a tante soluzioni per risolvere la situazione degli studenti distaccati a Montarioso, ma sono state tutte rifiutate dal Franci. Noi vogliamo mediare tra le varie esigenze ma non accettiamo che ci vengano imposte delle soluzioni preconfezionate”.

“Vogliamo che si faccia luce – ha spiegato ancora Corsi – su come in questo periodo storico il Franci viene amministrato. Sono mancate in questi ultimi mesi, purtroppo, capacità e volontà di condivisione. È stato più volte disatteso quanto disposto dall’articolo 1 dello Statuto dell’Istituto Franci, ovvero di una condivisione e sintonia con il Comune di Siena. Noi siamo qui, a disposizione anche con l’amministrazione provinciale sapendo che il buon amministratore è quello che trova un equilibrio fra le esigenze particolari dei vari gruppi coinvolti. Ricordo che l’amministrazione comunale ha da sempre contribuito, in maniera concreta, al sostentamento di questa eccellenza territoriale”.

Presenti alla conferenza stampa anche Miranda Brugi e Paola Giusti dimissionarie dal Cda dell’Istituto Franci. “Mi sono dimessa perché dopo un periodo di ottima collaborazione mi sono trovata in un clima di aperta ostilità – ha spiegato Paola Giusti – Il Comune è stato definito un organo esterno, dopo tanti anni di collaborazione e ad un certo punto di sono sentita esclusa e ostacolata. Ho invitato più volte a trovare un compromesso ma non è stata trovato”.

“Ho avuto l’onore di essere stata designata come rappresentante dell’amministrazione nel Cda del Franci – ha spiegato Miranda Brugi – La mia nomina non è mai stata ratificata eppure sono passati due mesi. Le motivazioni dovrebbero essere rese note, ma questo non è successo: è grave oltre che offensivo e temo che il ministero non c’entri nulla, è una disattenzione generale”.

“Il futuro del Franci? – ha concluso – Ora che non sono più dentro al Cda non mi esprimo, ma come privata cittadina mi auguro che si arrivi ad un obiettivo condiviso mettendoci buon senso e considerazione per i ragazzi. Ma non si può non tenere conto che il Comune è proprietario dell’immobile, tutti devono cedere qualcosa e il Piccolomini ha già dato, andando a Montarioso. Dire che il Franci non può cambiare sede perché non si può spostare un pianoforte non ha senso, studenti e insegnanti si sono sempre mossi”.

Pronta la replica dell’istituto Franci.

“Siamo stupiti e amareggiati per alcune delle dichiarazioni dell’amministrazione comunale sulla ‘questione Franci’ rilasciate nel corso della conferenza stampa di questa mattina. Prendiamo atto che, con affermazioni del tutto generiche, si lanciano accuse gravi e infondate che colpiscono il nostro Istituto. Da parte nostra abbiamo sempre cercato la collaborazione e il dialogo con il Comune. Continueremo a farlo, pur riservandoci di tutelare il nome e l’operato dell’Istituto Franci in ogni sede”. Con una nota stampa l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Rinaldo Franci’ interviene sulla conferenza stampa svoltasi oggi mattina nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico.

“Non si capisce – prosegue la nota – quali sarebbero le ‘procedure opache’ di cui ha parlato il vicesindaco. Sono accuse gravi, che gettano discredito sul Conservatorio. Rispetto alla procedura seguita per la nomina dell’attuale presidente ribadiamo che essa è stata pienamente rispettosa della normativa vigente e senza alcun elemento di criticità. Al contempo crediamo di aver sempre improntato l’interlocuzione con il Comune alla massima trasparenza e correttezza. Quindi rispediamo al mittente l’accusa di aver messo in discussione la sintonia con l’amministrazione comunale. Un principio che, per altro, non può e non deve mai pregiudicare il diritto all’autonomia del Conservatorio, sancito dalla Legge. Come abbiamo più volte sottolineato, infine, ribadiamo che la necessità del Franci di rimanere in un complesso come quello dell’attuale sede nasce dal tipo di formazione e dalle peculiarità didattiche del nostro Istituto e non dalla rivendicazione di presunti ‘privilegi’ ai quali, in maniera del tutto impropria, è stato fatto riferimento durante la conferenza stampa. Da parte nostra non verrà mai meno la collaborazione con il Comune, anche per cercare di risolvere la questione delle aule dell’Istituto comprensivo ‘Enea Piccolomini’, ma crediamo che questo percorso vada fatto con trasparenza e correttezza, senza mettere in discussione la funzionalità dell’Istituto e la qualità dei servizi offerti agli studenti. Il rischio è di veder compromesso il percorso di statizzazione dell’Istituto senza il quale la nostra comunità rischia di perdere un’istituzione storica e prestigiosa, fondamentale per la formazione e la crescita culturale della città”.

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