Case della Salute: la Usl 7 risponde ai medici
10 Lug, 2014
logo Usl7_800x532

Alla luce del comunicato stampa diffuso ieri da parte di un’organizzazione sindacale dei Medici di Medicina Generale, si ritiene necessario fare dei chiarimenti per poter illustrare agli utenti il reale stato delle cose ed evitare che si creino inutili e falsi allarmismi, partendo dal principio che è dovere di tutti gli attori del servizio sanitario nazionale pubblico lavorare per fornire la migliore assistenza possibile ai cittadini e non creare inutili preoccupazioni.

Per primo ci corre il dovere spiegare bene cosa sono le “Case della Salute”.

Le “Case della Salute” rappresentano centri medici di riferimento territoriale nei quali fornire ai cittadini una nuova offerta di servizi per quanto riguarda la medicina d’iniziativa, la gestione delle cronicità, la continuità assistenziale e la medicina pubblica. Al loro interno è previsto che possano operare aggregazioni multi-professionali di cui fanno parte i medici di medicina generale e gli altri operatori sanitari, sociali e amministrativi del territorio con l’obiettivo di svolgere in maniera aggregata tutte quelle attività utili ad affrontare le cronicità e a far fronte in una sede ben riconoscibile alle necessità assistenziali dei cittadini.

In queste strutture è previsto che siano erogate le prestazioni previste dai livelli essenziali di assistenza (LEA), sia fatta l’assistenza sanitaria e la Diagnostica di primo livello, vengano sviluppate le attività di presa in carico del paziente cronico mettendo in atto i principi del Chronic care model e venga garantita la presa in carico dei pazienti per le problematiche sanitarie non differibili per tutto l’arco della giornata.

In particolare i medici di medicina generale continueranno nelle Case della Salute ad assumere il governo del processo assistenziale relativo ai pazienti loro in carico; ad essere parte attiva nella continuità dell’assistenza interfacciandosi con gli altri operatori sanitari e socio-sanitari coinvolti nel percorso assistenziale; a proseguire l’obiettivo della salute dei pazienti anche attraverso la loro sensibilizzazione a corretti stili di vita.

All’interno di queste strutture è inoltre previsto che siano presenti anche i servizi normalmente svolti all’interno dei distretti sanitari pubblici della USL quali prelievi, attività amministrativa (prenotazioni, pagamento ticket, ritiro referti, certificati etc..), assistenza infermieristica, consegna ausili, assistenti sociali etc…

Le Case della Salute rappresentano luoghi all’interno dei quali poter migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni erogate ai cittadini, perseguendo l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione tra l’attività dei MMG e quella fornita a livello territoriale dall’USL, salvaguardando il “rapporto fiduciario medico-paziente”.

E’ bene ricordare questi centri medici di riferimento (Case della Salute) non nascono per iniziativa dell’Usl 7 di Siena ma sono elemento fondamentale dell’Accordo Integrativo Regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale (firmato dalle sigle sindacali di quest’ultimi tra cui la Fimmg), sono previsti dalla normativa regionale all’interno della delibera regionale 1235, sono espressamente previsti all’interno dell’accordo quadro aziendale siglato tra Usl 7 Siena e sigle sindacali della medicina generale (tra cui ovviamente Fimmg) nell’agosto 2013, fanno parte del Patto Territoriale siglato con la conferenza dei sindaci della provincia di Siena.

Riteniamo doveroso chiarire a tutti i cittadini che l’apertura delle Case della Salute non determina, come erroneamente detto, la chiusura degli attuali ambulatori o centri medici dei Medici di Medicina generale attualmente esistenti su tutto il territorio della provincia di Siena che dovranno continuare ad esistere e nei quali ogni medico potrà continuare a svolgere la propria attività di base, e quindi non rappresenta un accentramento delle attività a discapito dell’attuale capillare diffusione dei servizi.

Vogliamo invece rimarcare come anche con l’apertura delle Case della Salute l’Usl 7 intenda dare attuazione ad un processo di riassetto delle cure primarie e di rinnovamento, valorizzazione ed integrazione dei ruoli dei professionisti ad esse afferenti, promuovendo e garantendo la presa in carico globale del cittadino sul territorio favorendo lo sviluppo dei modelli organizzativi della Medicina Generale mediante i quali migliorare la qualità e la continuità del percorso assistenziale.