Una prima risposta alle richieste Cia portate davanti a Montecitorio. I 60 milioni a fondo perduto stanziati dal governo per consentire agli agricoltori di far fronte ai costi fuori misura sostenuti per l’acquisto del gasolio agricolo, da giugno a metà ottobre, daranno finalmente un po’ di respiro a un comparto in totale apnea da crisi di liquidità. Si tratta di un primo intervento a sostegno del reddito delle imprese agricole che tampona almeno il 20% dei costi sostenuti dalle aziende agricole (dal 1 giugno al 15 ottobre) fino ad un massimo di 45 centesimi al litro. La scadenza per presentare le domande è fissata per il 20 novembre.
“Le due settimane di presidio Cia, che ha visto anche la presenza di associati ed agricoltori della Cia senese – sottolinea il presidente Cia Siena, Federico Taddei –, hanno sortito il loro effetto. Ora subito a lavoro per dare risposte strutturali e di lungo periodo che tirino fuori il Paese da uno stallo senza precedenti”.
Il contenuto del decreto-legge emanato in Cdm recante disposizioni urgenti e misure di sostegno al settore e aggiunge, soddisfa la Cia Agricoltori Italiani. Ma non basta.
“Adesso – aggiunge Taddei – auspichiamo che tempi e metodo di erogazioni arrivino subito a compensare queste lunghe settimane di agonia per agricoltori e cittadini, più che mai dentro l’escalation di ripercussioni tra prezzi delle materie prime alle stelle e scaffali direttamente vuoti”.
Ma nonostante questo passo in avanti – evidenzia Cia Siena – i conti non tornano e resta grave il trattamento riservato agli agricoltori, che va ben oltre le responsabilità da attribuire alla chiusura di Hormuz. “Andiamo avanti, accogliamo il decreto-legge e chiediamo subito la costruzione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera – produzione, trasformazione, Gdo – per affrontare in modo più organico tutte le difficoltà in campo” conclude Taddei.
Gli uffici di Cia Siena (provinciale e di zona), sono a disposizione per inoltrare le domande e per tutta la consulenza necessaria.









