Carceri: Susanna Cenni scrive al Ministro Orlando per sollecitare la nomina di un direttore a Ranza
17 Ott, 2017
Cenni Susanna

Accelerare il processo di designazione del direttore e garantire migliori condizioni di vita per i detenuti e lavorative per la polizia penitenziaria a Ranza. È quanto richiesto dalla parlamentare del Pd, Susanna Cenni che ha inviato una lettera al Ministro della Giustizia Andrea Orlando. La missiva con le richieste arriva dopo la visita di ieri, lunedì 16 ottobre all’interno dell’istituto penitenziario di San Gimignano. Al centro dell’incontro con la dirigenza e i rappresentanti della polizia penitenziaria, a cui hanno preso parte Susanna Cenni e l’assessore alle politiche sociali di San Gimignano, Ilaria Garosi, le questioni strutturali dell’istituto di pena, a partire dall’assenza di una guida stabile, la carenza di personale e le difficili condizioni della struttura, a partire dai problemi della rete idrica.

“Negli anni scorsi le condizioni di vivibilità della struttura di Ranza erano state più volte denunciate dagli agenti di polizia penitenziaria – ha ricordato Susanna Cenni – ma oggi la situazione è aggravata dall’assenza da oltre due anni di una guida stabile, come quella del direttore, che rende ancora più difficile la gestione dell’istituto. Per questa ragione, ho sollecitato, attraverso una lettera, l’intervento del Ministro Andrea Orlando, affinché si possa arrivare in tempi brevi all’assegnazione del direttore”. “Sovraffollamento e difficoltà strutturali, oltre a una localizzazione infelice, sono da anni i problemi di Ranza – chiarisce Cenni – Questioni che, grazie alla professionalità della polizia penitenziaria, sono state attenuate, ma per cui occorrono interventi urgenti, a partire da una direzione stabile che potrà sicuramente garantire sia migliori condizioni di vita ai detenuti che lavorative per il personale di polizia”.

“In questi anni – conclude la parlamentare senese – mi sono occupata tante volte della situazione di Ranza, incontrando più volte durante l’anno i rappresentanti della polizia e della dirigenza, e ho potuto apprezzare lo sforzo del personale che, nonostante il numero ridotto, ha cercato in tutti i modi di lavorare con professionalità. Sforzi che sono stati sostenuti anche dalle istituzioni locali, che non hanno mai fatto mancare sostegno e attenzione. Un impegno che non è mai mancato, ma che adesso necessita di un intervento immediato da parte dello Stato, per dare finalmente alcune risposte risolutive in merito alla designazione della figura del direttore, alla situazione di carenza del personale e per rendere duraturi anche i progetti lavorativi che coinvolgono i detenuti”.