Bruni (Oca): “Un vetro di un autoambulanza non si rompe involontariamente”
28 Nov, 2015
LA TURCO DISPONE UN'INDAGINE SULL'IGIENE NEGLI OSPEDALI

La Nobile Contrada dell’Oca, in seguito alle dichiarazioni palesemente riduttive ed omissive del Sig. Vareno Cucini, intende precisare quanto segue.
“Un vetro di qualsiasi autoambulanza non si rompe certamente ” involontariamente…nella concitazione generale del dopocorsa”. Non è assolutamente vero che il personale di soccorso non sia stato colpito in quanto( come evidenziato chiaramente nell’esposto presentato dalla nostra Contrada) il medico in turno del 118 non è potuto salire a bordo poiché “veniva buttato a terra” – afferma Fulvio Bruni, Governatore della Nobile Contrada dell’Oca – . Il suddetto medico è stato subito dopo inviato in Pronto Soccorso per gli accertamenti e cure del caso con stesura di referto su quanto accaduto. Coloro che accompagnavano il fantino ed il fantino medesimo presentavano alcune lievi lesione cutanee provocate dalla rottura del vetro, medicate successivamente in altra sede. Tutto ciò per precisare l’esatta portata dei fatti. Nel merito delle sanzioni definitive della Giunta si rileva quanta difformità vi sia stata con analogo episodio di appena un anno fa (Leocorno), nel quale la medesima proposta di sanzione (deplorazione) era stata confermata in via definitiva dalla Giunta. Ben diversa, invece, è stata l’ esposizione mediatica del Sig. Vareno Cucini che, probabilmente, reputa che i colori delle Contrade possano portare a danni diversi e relative diverse sanzioni, tanto da chiedersi se, in futuro, non sia più utile affidarsi ai media nella gestione degli eventi del dopoPalio. Non è costume della Nobile Contrada dell’Oca ricorrere a tali mezzi, ma le dichiarazioni apparse ieri nella stampa cittadina, hanno reso doveroso questo nostro intervento. Noi, da sempre, continuiamo a pensare che tutto quello che riguarda gli eventi dei quattro giorni debba essere gestito con moderazione, serenità e senza esasperazioni. Ma, soprattutto, riteniamo necessario che chi deve giudicare abbia la consapevolezza che ogni sanzione non serva solo a punire ma anche ad educare a comportamenti consoni alla nostra Festa, permettendo, in tal modo, ai Dirigenti di tutte le Contrade di poter esercitare, con maggiore autorevolezza e conseguenti risultati, il proprio ruolo. Purtroppo (e lo dico con amarezza e preoccupazione per il futuro) la gestione della giustizia paliesca del 2015 non ha svolto né una funzione punitiva né tantomeno educativa, ma solo di bilancino politico, dimostrando (e mi riferisco alle decisioni definitive della Giunta) una scarsissima conoscenza delle dinamiche Paliesche di oggi e soprattutto degli anni che verranno.Ma, obiettivamente, non c’era da aspettarsi niente altro”.