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Biblioteca degli Intronati: quinto incontro del ciclo “Il patrimonio culturale tra pubblico e privati”

La Biblioteca degli Intronati è lieta di presentare un ciclo di incontri con alcune fra le voci italiane più autorevoli nel dibattito sulla tutela, la gestione, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ingente patrimonio culturale nazionale, alla luce anche delle recenti novità legislative al riguardo.

Le questioni della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale suscitano un interesse sempre più notevole. Molti i casi che hanno fatto discutere o creato allarme. Sulle innovazioni istituzionali e organizzative necessarie è utile un confronto che prenda in esame criticamente quanto si sta facendo e quanto viene proposto. Siena è particolarmente coinvolta in temi che fanno tutt’uno con la sua identità e con le prospettive di uno sviluppo che dia un risalto decisivo a programmi talvolta presentati in termini retorici o generici. La Biblioteca comunale degli Intronati con questo breve ciclo di conversazioni vuole offrire spunti di aggiornamento e di riflessione che contribuiscano a fornire gli elementi essenziali – storici, legislativi, scientifici, politici – di un dibattito rivolto agli addetti ai lavori e a quanti desiderano agire con feconda conoscenza di esperienze, ricerche e programmi.

Il quinto incontro, intitolato “La crisi sprecata – Per una riforma dei processi di governance”, si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 17 presso la Sala Storica della Biblioteca, con il prof. Fabio Donato, ordinario del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara e Direttore del Master in Cultural Management (MuSeC), L’incontro prenderà le mosse dal titolo del suo ultimo libro omonimo uscito per Aracne editrice (http://www.aracneeditrice.it/ – ISBN 978-88-548-6690-4) nel 2013:

“Analizzando la crisi economico-finanziaria in corso ed i suoi effetti sulla gestione del patrimonio culturale italiano, si evidenzia la necessità di una riforma dei modelli di governance esistenti, attraverso la costituzione di sistemi culturali territoriali, oltre che l’esigenza di un ripensamento del modello manageriale attualmente utilizzato al fine di renderlo maggiormente coerente con le caratteristiche del patrimonio culturale del nostro Paese.”.