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Bezzini chiede un incontro urgente alla Regione sul futuro della provincia. “Da parte nostra serve però unità di intenti”

Quale ruolo avrà Siena in ambito regionale? E’ quanto chiede il consigliere regionale Simone Bezzini al governatore Rossi che invita ad un incontro urgente con le istituzioni senesi proprio per parlare del futuro della provincia. Se da una parte dovrà essere la Regione a dare garanzie per la rinascita della città colpita dalla crisi, dall’altra, secondo Bezzini, bisognerà che si trovi unità tra le forze politiche su certe battaglie per avere più forza. Ne ha parlato stamani nell’intervista su Antenna Radio Esse. “Sulla sede della Asl il problema esiste, sarebbe stato meglio se la giunta regionale avesse scelto Siena invece che Arezzo, anche proprio per la posizione baricentrica di Siena nell’area vasta. Bisogna dire che c’è stato un impegno, anche da parte dello stesso Scaramelli, per modificare quella che era l’impostazione iniziale e a lasciare aperti degli spazi di manovra: nella legge regionale finale infatti sulla questione sede legale, sede operativa ed altri livelli strutturali si deciderà con lo statuto, nei prossimi mesi, e credo che se ci sarà un lavoro di squadra Siena possa ritagliarsi un ruolo rispetto alle funzioni sanitarie dell’area vasta. Per il resto credo che questa vicenda renda ancora più urgente un confronto, che ho già sollecitato al presidente Rossi e al segretario regionale del Pd Parrini, tra i vertici regionali e le istituzioni senesi per riprendere un po’ il filo di alcune progettualità. L’ospedale de Le Scotte è una priorità, credo che serva un piano che proietti il policlinico universitario nei prossimi 20-30 anni; bisogna capire quali investimenti strutturali c’è da fare, bisogna cercare di implementare e valorizzare il livello di professionalità dell’azienda ospedaliera senese perchè rimanga al passo delle grandi realtà ospedaliere toscane e italiane. Poi ci sono questioni come il sostegno al settore delle scienze della vita, dove peraltro l’impegno della Regione negli ultimi due anni c’è stato ed è stato fondamentale; poi c’è la questione delle infrastrutture. Ecco, io credo che su questi tre quattro grandi temi che interessano Siena e il territorio circostante, si debba sviluppare un confronto con la Regione e chiedere – se necessario anche pretendere – che arrivino risposte concrete. Siena deve avere la stessa attenzione degli altri territori, ma a volte anche noi sbagliamo, siamo troppo avvitati su noi stessi, ci sono troppi litigi, troppe polemiche, ogni volta che c’è un problema si cerca di scaricare le responsabilità. Vedo poca attenzione alla risoluzione dei problemi e questo è un limite. Ci vuole più unità di intenti, più lavoro di squadra, più collaborazione per essere tenuti in maggiore considerazione”.

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