Berti: “Sull’US Poggibonsi chiediamo chiarezza”
10 Nov, 2016
poggibonsi-calcio-tifosi

“Come tutta la comunità poggibonsese abbiamo a cuore i colori giallorossi. Non ci competono scelte imprenditoriali e trattative private ma chi compra, come chi vende, si assume una responsabilità e di ciò è tenuto a rispondere”

“E’ una situazione che desta preoccupazione. Sta emergendo un clima tutt’altro che sereno su cui chiediamo chiarezza e assunzione di responsabilità”. Parole dell’assessore allo Sport Nicola Berti che interviene in merito alla vicende che riguardano l’Us Poggibonsi.

“Come tutta la comunità poggibonsese abbiamo a cuore i colori giallorossi. Nel mese di luglio abbiamo appreso a cose pressoché fatte – dice Berti – della conclusione della trattativa portata avanti dal precedente presidente dell’Us Poggibonsi che, del tutto legittimamente, aveva comunicato la sua volontà di lasciare. Un annuncio che aveva determinato una trasversale mobilitazione tesa a sollecitare il tessuto imprenditoriale locale a cui certo non manca l’attaccamento alla città ma che si trova ad operare in un contesto economico complesso di cui tutti siamo consapevoli”.

“Il resto – prosegue l’assessore – sono valutazioni imprenditoriali rimesse al singolo. Le stesse che hanno portato alla trattativa privata che si è conclusa con il passaggio di proprietà. Scelte imprenditoriali con conseguente assunzione di responsabilità sia da parte di chi vende sia da parte di chi compra. L’Amministrazione Comunale, anche in quella situazione e con serietà, ha fatto ciò che era chiamata a fare per consentire all’Us Poggibonsi di proseguire il proprio cammino. In tempi rapidissimi è stata rinnovata la convezione per lo stadio con la nuova compagine societaria e tutto ha potuto procedere”.

“Oggi ci troviamo a far nostra una diffusa preoccupazione, anche in virtù delle recenti prese di posizione da parte dei tifosi – dice Berti – Noi, per quanto di nostra competenza, ci siamo come ci siamo sempre stati. Alla società per prima e a tutte le parti coinvolte chiediamo chiarezza e assunzione di responsabilità”.