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Banda di ladri albanesi “in trasferta” a Chiusdino, due arrestati dai carabinieri

Sono due albanesi, un 26enne e un 29enne, ad essere finiti nella rete dei controlli dei carabinieri che, nella tarda serata di venerdì, nella periferia di Chiusdino, avevano individuato una vettura con a bordo 3 individui sospetti.
La pattuglia dell’Arma ha cercato di raggiungere l’auto ma, ai malviventi, poche decine di secondi sono bastati per guadagnare strada e far perdere le proprie tracce.
I carabinieri non si sono dati per vinti e, dopo aver individuato la vettura parcheggiata nel centro abitato, hanno predisposto dei servizi di controllo per individuare in quale abitazione i sospettati si fossero rintanati. Dopo molte ore, attorno alle 15:30 di sabato 5 dicembre, due dei tre individui visti a bordo della vettura sospetta la sera precedente, sono usciti da un vicolo e si sono diretti verso la vettura. Poco prima di salire sul mezzo però, uno dei due si è accorto della presenza dei militari in borghese e si è dato alla fuga a piedi, saltando un muro in maniera rocambolesca, mentre l’altro è salito a bordo del mezzo ed ha cercato di allontanarsi.
I militari hanno quindi subito intimato l’alt ed hanno sbarrato la strada al mezzo che, cercando di fare inversione, ha perso il controllo andando ad urtare contro un muro. Il conducente ha abbandonato la vettura, dandosi alla fuga nelle vicine campagne.
I controlli fatti sul veicolo hanno permesso di recuperare attrezzi idonei allo scasso, alcuni passamontagna e guanti in lattice.
Immediatamente sono scattate le ricerche con l’impiego di 4 vetture di rinforzo, mentre i militari della locale stazione hanno iniziato a passare a setaccio le abitazioni del centro per individuare il terzo uomo visto la sera prima.
Dopo alcune ore, nonostante la mancanza di collaborazione da parte delle famiglie albanesi del luogo, i Carabinieri sono riusciti ad individuare il covo del gruppo trovandovi all’interno S.K di 26 anni, albanese da 10 anni residente in Italia. L’uomo ha inizialmente negato di conoscere gli altri due connazionali fuggiti ma, quando è stato messo davanti ai fatti, ha ammesso di averli ospitati presso la propria abitazione ma di non conoscerne i nomi o qualsiasi ulteriore informazione utile ad individuarli o ad identificarli.
Per tale motivo l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di favoreggiamento in relazione all’episodio di resistenza a Pubblico ufficiale fatto dagli altri due connazionali fuggiti. Le ricerche sono proseguite anche mediante auto civetta.
E proprio una di queste pattuglie, ieri sera attorno alle 20:00 circa, ha individuato un soggetto, per fisionomia somigliante ad uno dei ricercati, che si aggirava per alcune strade di campagna in località pian di Feccia. Immediatamente raggiunto dai militari, V.A., albanese di 29 anni, ha cercato nuovamente la fuga nei boschi, ma è stato immediatamente fermato e tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. E’ irregolare sul territorio italiano, colpito da provvedimento di espulsione.
Trattenuto presso le camere si sicurezza, è stato sottoposto stamattina al giudizio direttissimo per poi essere accompagnato alla frontiera per l’espulsione.
Sul conto del secondo fuggitivo, al momento ancora ignoto, visto che nessuno degli arrestati ha voluto fornire generalità del connazionale, sono in atto ricerche in ambito provinciale e non si esclude che nei prossimi giorni possa essere individuato e arrestato.
Dai primi elementi in mano agli inquirenti, il gruppo di albanesi pare si fosse spostato nella tranquilla Chiusdino, proveniente dal nord Italia, sfruttando l’appoggio del connazionale residente in paese, ed avesse in mente di utilizzare tale abitazione come base per portare a segno dei colpi nei centri abitati limitrofi.
L’operazione dei carabinieri ha, almeno per il momento, permesso di scongiurare la commissione di furti e rapine che, specie in questo periodo dell’anno, vede il fenomeno aumentare in tutto il territorio nazionale in maniera esponenziale.

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