Bancarotta fraudolenta, la GdF sequestra 54 immobili a Poggibonsi e San Gimignano
6 Lug, 2018
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Siena hanno sequestrato nei mesi scorsi 54 immobili, ubicati in parte nel comune di Poggibonsi e in parte in quello di San Gimignano, per un valore complessivo di 7 milioni di euro. Gli immobili, di tipo residenziale, sono stati costruiti da una società operante principalmente nella Valdelsa nel settore dell’edilizia sin dal 1998 che, nel tempo, aveva accumulato debiti per circa 10 milioni di euro e dichiarata fallita, con sentenza dell’8 febbraio 2016, dal Tribunale di Siena.
Le complesse ed articolate indagini delle Fiamme Gialle hanno accertato che l’amministratore dell’impresa fallita aveva costituito agli inizi del 2015, con il concorso di terzi, una nuova società alla quale ha ceduto la quasi totalità del patrimonio immobiliare oggetto del sequestro.
Tale società, la cui gestione veniva formalmente affidata ad un prestanome, era di fatto amministrata dall’imprenditore fallito il quale, nel corso del 2015 e 2016, era riuscito a vendere, e in qualche caso ad affittare, il 90% degli appartamenti a privati.
Secondo gli inquirenti l’amministratore di fatto della società aveva messo in piedi un’articolata strategia fraudolenta volta ad occultare i beni della fallita in danno ai creditori tra cui banche, imprese e Stato. In particolare, i beni immobili sequestrati riguardano 22 appartamenti, 23 garage e 4 cantine ubicati nel Comune di Poggibonsi e 5 appartamenti siti nel Comune di San Gimignano.
L’ipotesi di reato contestata all’imprenditore è la bancarotta fraudolenta patrimoniale che prevede una pena detentiva fino a 10 anni di reclusione. Tutti gli indagati sono stati rinviati a giudizio