Banca Valdichiana presenta il nuovo Plafond di finanziamenti 2016
22 Gen, 2016
Benicchi-Moretti

Come ormai consuetudine negli ultimi anni, il CdA e la Direzione di Banca Valdichiana intendono condividere, valutare e discutere insieme ai rappresentanti del proprio territorio di riferimento i contenuti e le caratteristiche del Plafond 2016, attraverso degli incontri pubblici che si svolgeranno lunedì 25 gennaio alle 17 presso il Punto Soci di Via Mameli a Chiusi Scalo e mercoledì 27 gennaio alle 17 in viale Gramsci presso la filale di Camucia (Cortona).

L’obiettivo degli incontri – che saranno presieduti dalla presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti e dal direttore generale Fulvio Benicchi – è condividere e modulare le caratteristiche del pacchetto di finanziamenti che la Banca di Credito Cooperativo mette ogni anno a disposizione di famiglie e imprese per fare in modo che esso risponda al meglio alle esigenze del territorio.

Le finalità del plafond sono infatti incentivare gli investimenti delle aziende esistenti, favorire l’avvio di nuove attività, consentire l’acquisto di prime case e far ripartire i consumi, in modo da dare una nuova spinta all’economia locale, coerentemente con la mission di una Banca che è Banca di questo territorio da oltre cento anni.

Agli incontri sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni locali, – sindaci, assessori – ma anche rappresentanti delle associazioni di categoria e delle principali aziende del territorio di riferimento di Banca Valdichiana che è compreso tra le province di Siena, Arezzo e Perugia. Gli appuntamenti sono comunque aperti a tutti i Soci e clienti che desiderano partecipare.

Nel corso degli incontri verranno spiegati i dettagli tecnici del plafond e distribuite schede esplicative. Nell’ambito del pacchetto, una parte sarà riservata all’assistenza alle imprese, una parte ai mutui prima casa per giovani coppie, una all’imprenditoria giovanile e un’altra agli acquisti di beni di consumo per le famiglie.

La Banca ha inoltre realizzato specifici accordi con le associazioni di categoria ed i relativi Consorzi del territorio di competenza per essere ancora più capillarmente vicini al tessuto imprenditoriale locale, in questa fase molto difficile.