Banca Mps: archiviato il 2017 con un rosso di 3,5 miliardi
9 Feb, 2018
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.ha esaminato ed approvato i risultati al 31 dicembre 2017. Perdita del trimestre pari a 502 milioni di euro, influenzata da 170 milioni di euro di costi di recupero connessi all’accordo di servicing pluriennale relativo alla cessione della piattaforma per la gestione dei crediti in sofferenza e 166 milioni di euro diaccantonamenti per rischi diversi.
Margine di interesse a 415 milioni di euro, che risente della riduzione degli interessi sui crediti deteriorati e di volumi e tassi sugli attivi, in parte compensati dalla riduzione del costo del funding; commissioni pari a 363 milioni di euro, in crescita di circa il 2% grazie al comparto wealth management. Costi operativi a 651 milioni di euro influenzati da componenti stagionali. Continuo avanzamento nella realizzazione del Piano di Ristrutturazione: già realizzate 1.800 uscite di personale attraverso il Fondo di Solidarietà (38% del target al 2021) di cui 1.200 avvenute il 1° novembre e chiuse complessivamente 435 filiali da gennaio 2017 a gennaio 2018 (ca. 70% del target al 2021) con sino ad ora limitato attrition rate (ca. 5% della raccolta complessiva relativamente alle filiali chiuse a Marzo 2017) e benefici economici attesi nei prossimi trimestri.

Conti correnti e depositi stabili nel trimestre a circa 62 miliardi di euro (+11 miliardi da fine 2016); raggiunto l’obiettivo al 2019 di incremento della raccolta. In atto la riduzione del costo del funding (tassi medi sui depositi ridotti di 12 punti base nel trimestre). Stabili i principali indicatori di asset quality (pro forma per il portafoglio in via di dismissione di 24,2 miliardi di euro): gross NPE ratio al 21,4%, net NPE ratio al 12,0%. Prosegue secondo la tempistica prevista il processo di cartolarizzazione: effettuata a gennaio 2018 la cessione del 95% dei titoli mezzanine ad Atlante II ed è in corso l’analisi del portafoglio da parte delle agenzie di rating, a cui seguirà la richiesta della garanzia statale (GACS). Common Equity Tier 1 transitional al 14,8%, pari a circa 9 miliardi di euro. Completata con successo, a gennaio 2018, l’emissione di un prestito subordinato Tier 2 di 750 milioni di euro, con richieste che hanno ecceduto l’offerta di 3,6 volte. Counterbalancing capacity stabile nel trimestre (21 miliardi di euro), 15,2% del totale attivo.

Le commissioni nette risultano pari a 1.577 mln di euro, in riduzione del 14,3% rispetto al 2016 a causa principalmente della contabilizzazione del costo della garanzia governativa sulle emissioni del primo trimestre e dei minori proventi rivenienti dal comparto del credito (a fronte di volumi inferiori all’anno precedente), nonché dei minori proventi sui servizi di pagamento a seguito dell’avvenuta cessione del ramo del merchant acquiring in data 30 giugno 2017. La dinamica rispetto al trimestre precedente si pone in crescita del 2,1% grazie al contributo delle commissioni da gestione del risparmio.
Considerando gli effetti netti della PPA (-26 mln di euro), la perdita consolidata del Gruppo relativa all’esercizio 2017 ammonta a -3.502 mln di euro, a fronte di una perdita di 3.241 mln di euro conseguita nel 2016.