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Aumento delle tariffe di Acquedotto del Fiora, Valentini: “Ribadisco la mia contrarietà”

“La parola definitiva sull’aumento delle tariffe dell’ambito Siena–Grosseto spetta all’Autorità Idrica Toscana, composta da circa 50 sindaci fra cui il sottoscritto e riporterò fermamente le mie posizioni contrarie in quella sede. Inoltre, nei prossimi giorni, contatterò i membri del consiglio di amministrazione di Acquedotto del Fiora, di parte pubblica, per un confronto sulle motivazioni del possibile aumento  e sulle modalità per evitarlo, contenendo ogni possibile costo”.

Con queste parole, il sindaco Bruno Valentini interviene nel merito della discussione sulle tariffe del servizio idrico integrato.

“Attraverso un meccanismo molto complesso – prosegue il primo cittadino – che affida all’Autorità per l’Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico (AEGSI) il compito di proporre un’equa tariffa per i servizi pubblici, è pervenuta ad Acquedotto del Fiora un’ipotesi di aumento tariffario per il 2016, opportunamente corretta dalla stessa società al ribasso. Si tratta, però, pur sempre di un aumento, anche se contenuto”.

L’AEGSI è un organismo indipendente, col compito di tutelare gli interessi dei consumatori ma anche di promuovere la concorrenza e l’efficienza dei servizi pubblici, attraverso un’attività di regolazione e di controllo. Si presenta come un organo collegiale costituito da cinque membri nominati col parere vincolante dei 2/3 dei componenti delle Commissioni parlamentari competenti, su nomi proposti dal Ministro dello Sviluppo Economico, e pertanto col concorso di maggioranza e opposizione.

“Non ho niente da dire – aggiunge il sindaco – sul modo con cui AEGSI propone all’ambito Siena-Grosseto un livello di tariffe in linea con gli ingenti investimenti da fare per realizzare e mantenere acquedotti, fognature e depurazione. Sappiamo anche che sul Fiora grava un alto indebitamento dovuto alla ingente mole di investimenti compiuti in questi anni in un territorio fra i meno popolati per km quadrato (secondo in Italia solo ad un’area della Sardegna) e la società deve ovviamente avere una redditività in linea con il rimborso del debito. Fra l’altro il Fiora è una delle poche società pubblico-private (il 60% delle quote è in mano ai Comuni) di gestione del servizio idrico che non ha mai distribuito dividendi facendo sempre autofinanziamento finalizzato appunto al sostegno degli investimenti, arrivando a fornire servizi fino nelle località più sperdute.  Detto questo però, come già dichiarato insieme all’ex sindaco di Grosseto, ribadisco la mia contrarietà a ogni ipotesi di aumento tariffario in questo momento terribile per famiglie e aziende, nel quale i Comuni sono tra l’altro tenuti per legge a non applicare incrementi di tasse e tariffe”.

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