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Atto vandalico e intimidatorio nei confronti di una dipendente dell’Università di Siena

Questa mattina nella postazione di lavoro di una dipendente dell’Università di Siena sono state trovate scritte di stampo fascista e omofobo rivolte a lei e alla sigla sindacale di appartenenza, la Cgil. Su questo fatto si sono espressi il Rettore e il Direttore Generale, che hanno inviato una nota alla comunità accademica, comunicando di aver denunciato l’accaduto.

“A nome dell’Ateneo, esprimiamo la nostra indignazione e condanna per il grave atto vandalico intimidatorio perpetrato nei confronti della collega. A lei e alla sigla sindacale CGIL, anch’essa coinvolta nelle minacce, esprimiamo anche la nostra vicinanza e solidarietà. Ancora una volta ci troviamo di fronte a comportamenti intollerabili di discriminazione e di intimidazione, che l’Ateneo tutto rifiuta fermamente. Per questo motivo, abbiamo tempestivamente provveduto a sporgere denuncia alle autorità competenti che in queste ore stanno conducendo i necessari accertamenti, anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza. L’Università di Siena da sempre difende i valori della democrazia, dell’inclusione e del dialogo, e continuerà a farlo senza che vili gesti come questo possano indebolire il nostro impegno”.

Sull’argomento è intervenuta anche la Cisl Siena. “Esprimo la massima solidarietà alla Cgil Siena e la più ferma condanna per un atto vile, codardo, sovversivo e anti democratico – dice il segretario generale Riccardo Pucci – un gesto intimidatorio che non solo va a colpire i colleghi della Cgil ma che vuole minare l’unità confederale e il valore primario del lavoro. Un gesto gravissimo a poche ore dall’esito del voto democratico per il rinnovo delle Rsu nella scuola e nella funzione pubblica. L’unità sindacale della provincia di Siena non si farà intimorire ed indebolire ma ne uscirà rafforzata. Confidiamo che le forze di polizia facciano quanto prima luce sull’accaduto”.

Pronta anche la posizione di Cgil e Flc Cgil Siena. “Nel cuore della nostra città, nel cuore della nostra Università degli Studi, proprio dopo l’esito di una consultazione elettorale partecipatissima che ha rinnovato ed accresciuto la stima verso la FLC CGIL tra il personale del nostro Ateneo e quindi all’interno della Rappresentanza Sindacale Unitaria, oggi ci ritroviamo dentro uno scenario di incredibile violenza: un’intimidazione fascista e sessista nei confronti di una lavoratrice che ci riporta indietro agli anni più bui della storia d’Italia, quando la libera espressione e la democrazia erano vietate. E lo si fa in uno dei due soli modi che i fascisti conoscono: lo squadrismo dieci contro uno o nel buio della notte. Questo grave episodio evidenzia quanto alla dichiarazioni debbano seguire i fatti. Dopo l’assalto contro la CGIL a Roma, ‘gli antifascisti della domenica’ si erano impegnati a legiferare per lo scioglimento delle organizzazioni fasciste e neofasciste, la CGIL, baluardo democratico ed antifascista, continua ad essere l’obbiettivo di questi vigliacchi in camicia nera. Quello che è accaduto al Rettorato, in un ufficio pubblico, non solo è una vile minaccia alla libera espressione democratica delle lavoratrici e dei lavoratori ed un grave attacco alla CGIL e all’impegno di chi la rappresenta nella RSU d’Ateneo, ma è soprattutto un atto di inaudita violenza verso una compagna impegnata in prima persona nel sindacato e nell’associazionismo in nome dei più alti valori sociali e contro le discriminazioni di genere e di razza. La reazione dell’Università degli Studi di Siena è stata netta, siamo certi che sarà altrettanto forte quella di tutta la comunità accademica, delle istituzioni e della società senese, che sta già manifestando numerosa il proprio sostegno, la propria solidarietà e soprattutto la ferma condanna verso azioni spregevoli che disprezzano il civile confronto e le più basilari regole del vivere comune, dell’uguaglianza e della solidarietà. L’Università è il luogo dove si misurano in modo democratico le idee, dove si coltiva lo studio e la libertà di pensiero, dove si allena il senso critico, dove i giovani e la cultura si incontrano e si formano le nuove generazioni. Proprio per questo l’azione violenta di oggi è ancora più grave, fatta anche in spregio ad un bene storico e simbolico di un intero territorio, fiero della sua storia e vocato al futuro e al progresso. L’Università degli Studi di Siena è democratica ed antifascista, non accettiamo minacce né intimidazioni: fuori i fascisti dall’Ateneo senese e dalla nostra città! Invitiamo tutte le cittadine ed i cittadini a partecipare al presidio di domani davanti al Rettorato dell’Università degli Studi di Siena in Banchi di Sotto dalle ore 10 alle ore 12”.

La posizione dell’Anpi

L’aggressione fascista compiuta, nella notte, vandalizzando un ufficio del Rettorato destinato all’accoglienza e all’inclusione, dispiegata con insulti personali, minacce omofobe attacchi alla CGIL, apologia di fascismo, ferisce la coscienza democratica dell’intera comunità accademica. e della città.

ANPI Siena si unisce al Rettore, alla CGIL, nell’esprimere la massima solidarietà alle persone che sono state colpite nei propri luoghi di lavoro, ringraziandole per la dedizione con cui hanno tradotto in pratica una missione istituzionale di accoglienza, di lotta alla discriminazione, di eguaglianza e libertà, sapendo di trovarsi esposte ma certamente non ancora in trincea come invece è stato rivelato dall’aggressione della scorsa notte.

Il salto di soglia dalla critica all’azione, tuttavia, non può essere sottovalutato: chi ha agito contro e dentro l’Ateneo ha manifestato una pericolosità che non può essere delimitata entro i perimetri della competenza giudiziaria.

ANPI Siena chiede al Magnifico Rettore di procedere alla convocazione del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione, delle rappresentanze sindacali, degli organi di garanzia con la massima celerità possibile, onde assumere iniziative di audit interno che facciano chiarezza sulla presenza di zone d’ombra, di consorterie neofasciste, di eventuali precise responsabilità morali personali, cui ricondurre complicità o consonanze con quanto accaduto, assumendo in pieno la responsabilità che ricade sull’Ateneo, in quanto espressione dell’ordine democratico e costituzionale. Non deve esserci posto per il fascismo nell’Ateneo antifascista. Non deve esserci alternativa all’antifascismo dell’Ateneo.
ANPI e la cittadinanza democratica attendono una chiara e fattiva iniziativa da parte dell’Ateneo con cui si sono sempre identificati.

La solidarietà e vicinanza delle Scotte

L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese esprime piena solidarietà e vicinanza all’Università di Siena e alla CGIL per il vile e intollerabile atto vandalico e intimidatorio compiuto la scorsa notte all’interno del Rettorato dell’Università di Siena, ai danni della postazione di lavoro di una dipendente dell’Ateneo, e condanna fermamente ogni forma di intimidazione e discriminazione. «L’Università è il luogo del dialogo, del confronto e dello spirito democratico per eccellenza – afferma Antonio Barretta, direttore generale Aou Senese – e i Sindacati svolgono un ruolo fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori. Chi attacca Università e Sindacato, attacca la Costituzione; chi prende di mira un lavoratore compie un gesto deplorevole e ignobile, da condannare con fermezza. Esprimo a nome di tutta l’Aou Senese piena vicinanza a tutta la Comunità Accademica, alla lavoratrice e alla CGIL».

La posizione di ArticoloUno Siena

Quello che è successo oggi all’Università degli Studi di Siena è di una gravità inaudita.
È insopportabile  che frange estremiste neofasciste inneggianti al duce, con scritte omofobe e contro la Cgil possano invadere, imbrattandoli, gli spazi dell’Università, uno dei luoghi simbolo della conoscenza, della tolleranza, della democrazia e della libertà.
Ci aspettiamo che i responsabili siano presto assicurati alla giustizia e che fatti del genere non si ripetano nel Paese e meno che mai nella nostra città.

Chiediamo alle Forze dell’Ordine e agli Organi inquirenti di intervenire con la massima tempestività e durezza contro questa vergognosa azione fascista perpetrata ai danni dell’ Università degli Studi di Siena e della Cgil Siena.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà  alla persona, dipendente dell’Universita di Siena, bersaglio specifico di questa azione infamante.

Scritte fasciste e omofobe, la condanna di Susanna Cenni (PD) 

«Quanto accaduto oggi a una dipendente dell’Università di Siena che ha trovato la propria postazione vandalizzata con scritte di stampo fascista e omofobo è un gesto grave, assolutamente inaccettabile e che non può essere tollerato, né sottovalutato». Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni (PD) commenta quanto avvenuto questa mattina.

«Ancora più grave – prosegue Cenni – è la volontà di colpire l’Università, luogo della conoscenza, del dialogo e dell’evoluzione verso l’eccellenza; colpire chi contribuisce alla formazione e allo sviluppo del pensiero è, di per sé, una violenza inaccettabile. Così come lo è colpire la Cgil, già pesantemente attaccata nei mesi scorsi. Tra pochi giorni celebreremo il 25 aprile: episodi come questo ci dimostrano, ancora una volta, come sia necessario e quantomai doveroso combattere vecchi e nuovi fascismi. Alla dipendente e all’Università, che ha giustamente sporto pronta denuncia, oltre che al sindacato, vanno tutta la mia vicinanza e solidarietà. Di fronte a certi gesti intimidatori e vili non possiamo fare altro che portare avanti il nostro impegno nella quotidiana battaglia per la democrazia, l’uguaglianza, l’inclusione».

Il commento della Provincia di Siena

“Un fatto gravissimo, un atto da condannare senza se e senza ma per la violenza che esprime. Un gesto inqualificabile che evoca periodi bui e che non appartiene ai valori di democrazia, di libertà e di coesione del nostro territorio. A nome della Provincia di Siena condanno fermamente l’accaduto, esprimo la massima solidarietà e vicinanza alla dipendente vittima di questa aggressione, all’Università degli studi di Siena e alla Cgil Siena. Attacchi squadristi, omofobi e alla dignità del lavoro rappresentano segnali che non possono essere sottovalutati. Sono sicuro che le forze dell’ordine sapranno fare luce al più presto su quanto accaduto”. Così il presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli su quanto accaduto questa mattina all’Università degli studi di Siena.

La reazione del Pd provinciale e comunale

“Attacchi fascisti e omofobi. Quello che è avvenuto nell’Università di Siena è inqualificabile. Il Partito Democratico della città e della provincia di Siena si schiera a fianco della lavoratrice colpita vigliaccamente in prima persona, della CGIL e della comunità accademica per difendere i valori della democrazia. Ancora una volta occorre che cittadine e cittadini democratici, studentesse e studenti, personale docente, tecnico e amministrativo formino insieme una grande muraglia per sbarrare la strada al veleno che qualcuno cerca di seminare anche in un luogo nel quale mai potrebbe attecchire, l’Università. Nell’Università di Siena hanno insegnato Rosselli, Calamandrei e Bracci. Nessuno lo dimentichi. I responsabili di questa infamante azione neofascista siano individuati tempestivamente.”

Andrea Valenti e Massimo Roncucci

Il comuncato di Nonunadimeno

Diamo voce al nostro sdegno ed esprimiamo solidarietà nei confronti della compagna che, sul posto di lavoro presso l’Università degli  Studi di Siena ha trovato le mura imbrattate durante la notte con scritte fasciste e omofobe.
Questo vergognoso e gravissimo atto di violenza colpisce una donna impegnata nell’antifascismo e nel sindacato oltre che contro ogni tipo di discriminazione.

Il tutto avviene a pochi giorni  dalla ricorrenza del 25 aprile che finalmente torneremo a celebrare in piazza, anche se in un clima avvelenato da venti di guerra che seminano odio, dividono intere comunità, avvelenano pensieri e sentimenti, contribuiscono al risveglio di gruppi fascisti, sessisti e omofobi.

Noi donne chiediamo di vivere in  spazi liberi e sicuri senza la paura di essere punite perché colpevoli di voler occupare lo spazio pubblico con le nostre parole di libertà.  Respingiamo con forza queste provocazioni ed intimidazioni, presidieremo e vigileremo affinchè tali atti  non trovino  più spazi nella nostra comunità.

Esprimiamo massima solidarietà all’Università degli Studi di Siena, alla CGIL ,  per questo NONUNADIMENO SIENA sarà presente  al presidio organizzato alle ore 10.00 davanti al  Rettorato per gridare con forza  FUORI I FASCISTI dall’Università, dalle Istituzioni, dalla nostra città!!

ANTIFASCISTE SEMPRE!! SE TOCCANO UNA TOCCANO TUTTE!!! NO PASARAN!!!

NonUnaDiMenoSiena

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