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Associazione albergatori Chianciano Terme: “Serve qualità, il solo aumento delle presenze non basta”

Alla fine del periodo pasquale e dei ponti che hanno caratterizzato i mesi di Aprile e di Maggio, l’Associazione Albergatori Chianciano Terme traccia un bilancio provvisorio della situazione, commentando anche le recenti dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale.

“L’aumento delle presenze nel 2016 è un dato positivo – commenta il Presidente Daniele Barbetti – e l’obiettivo di un milione di presenze sicuramente è condivisibile, ma da solo non basta. Purtroppo all’aumento delle presenze non è seguito un aumento dei ricavi, e in molti casi è servito un numero maggiore di giorni di apertura stagionale per raggiungere gli stessi risultati del 2015, quindi con maggiori costi e nessun profitto.”

Si sta purtroppo consolidando una tendenza di polarizzazione verso i weekend: gli alberghi registrano buoni tassi di occupazione il venerdì e il sabato, ma hanno scarsissimo mercato nell’infrasettimanale. A questo si unisce anche una scarsa fidelizzazione del cliente, che lamenta una immagine complessiva della città trascurata e invecchiata. La critica sul decoro della area termale è oramai la più frequente nei front desk ti tutte le strutture ricettive.

“Serve una politica di incremento delle presenze che punti anche a un miglioramento della qualità delle stesse, perché le presenze vanno ‘pesate’ oltre che ‘contate’. – continua il Presidente Barbetti – E per raggiungere questo obiettivo serve un salto di qualità nell’accoglienza e nell’immagine della città. Gli albergatori stanno facendo la loro parte, nonostante il peggior momento economico dal dopoguerra. In questo fine mandato auspichiamo che l’amministrazione comunale concentri le proprie attenzioni su un intervento di riqualificazione straordinaria dell’area di Viale Roma, Piazza Martiri Perugini e Via della Macerina. Inutile chiedere alle strutture ricettive di investire maggiori risorse in promozione, se poi la città non è all’altezza delle aspettative dei turisti. In questo momento l’immagine complessiva della città non aiuta la vendita, che è trainata esclusivamente dalle Terme e dagli investimenti alberghieri.”

Il tasso medio di occupazione delle strutture alberghiere, durante il periodo di Pasqua, che è stato ampiamente inferiore alle medie del territorio, ha messo in luce la mancanza di alcuni eventi che di solito caratterizzavano tale periodo. Le Terme sono fondamentali, ma da sole non bastano più a saturare l’offerta alberghiera, è quindi necessaria una pianificazione degli eventi lungimirante. La recente notizia dello stop al project financing sul centro sportivo desta notevoli preoccupazioni, poiché gli eventi sportivi sono sicuramente un segmento del mercato da valorizzare.

“Riteniamo che un intervento di riqualificazione della zona centrale sia improcrastinabile. – conclude Daniele Barbetti – Se non recuperiamo una piacevolezza dell’immagine della nostra città, rischiamo di vanificare anche gli sforzi compiuti per il rinnovamento dell’offerta delle Terme e degli alberghi. Chiediamo all’amministrazione comunale di trovare le risorse per finanziare questo progetto, altrimenti gli sforzi di promozione saranno vani. Non possiamo attirare i turisti a Chianciano Terme, se poi non offriamo un prodotto all’altezza. Senza fidelizzazione della clientela, i problemi del settore sono destinati ad aumentare: non possiamo ogni stagione doverci reinventare un mercato ex-novo.”

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