Asilo nido “Lo Scarabocchio”: in consiglio l’interrogazione urgente di Rita Petti
31 Ago, 2017
lo scarabocchio

La situazione dell’asilo nido comunale “Lo Scarabocchio” è stata sottoposta, nella seduta di ieri, all’attenzione del Consiglio con l’interrogazione urgente presentata da Rita Petti (PD), le cui richieste di informazioni sono state, però, accolte solo in parte dal presidente del Consiglio Mario Ronchi.
La consigliera ha ricostruito il percorso con il quale l’Amministrazione comunale aveva previsto un intervento manutentivo alla struttura: “In seguito a un sopralluogo per verificare lo stato del prefabbricato – ha specificato – tali lavori si sono rivelati insufficienti per la sicurezza dell’immobile, che richiede invece una radicale ristrutturazione e il reperimento di ulteriori risorse rispetto al progetto iniziale di 150mila euro”.
Petti ha rilevato come “ai genitori dei bambini siano state quindi comunicate delle tempistiche che hanno subito inevitabili variazioni: nelle previsioni si stimava di far rientrare gli alunni dalla struttura “La Pimpa”, dove sono temporaneamente ospitati, dopo le vacanze natalizie, ma poi l’Amministrazione comunale, pur informando le famiglie, non è stata in grado di definire con certezza la data di rientro nella struttura di Ravacciano”.
Dopo aver affermato come “alla luce di tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari sia ipotizzabile una lunga chiusura de “Lo Scarabocchio”, e che “va scongiurata ogni prospettiva di chiusura definitiva di questo asilo nido, collocato in un’area della città facilmente accessibile”, la consigliera ha chiesto all’Amministrazione “come intenda andare incontro ai disagi di quelle famiglie che hanno manifestato difficoltà oggettive nello spostarsi a “La Pimpa” e quali le alternative proposte”.
Il sindaco Bruno Valentini ha informato l’aula che a marzo, da una riunione con l’assessorato ai LL.PP., è emersa la necessità di intervenire urgentemente con una manutenzione straordinaria al nido “Lo Scarabocchio”: un intervento che pareva inizialmente di modesta entità da potersi risolvere nel periodo estivo. “A seguito di questa comunicazione – ha detto Valentini – l’ufficio Istruzione ha provveduto ad indicare sul bando pubblicato il 1° aprile, ripetendo questa informazione sugli schemi di domanda di ammissione disponibili dal 1° di luglio, che la struttura sarebbe stata sottoposta a lavori di adeguamento indifferibili e che qualora questi si fossero protratti oltre la data di inizio dell’anno scolastico i bambini sarebbero stati ospitati a “La Pimpa”. La famiglie, quindi, avevano la possibilità, in caso di loro difficoltà per il cambio sede, di iscrivere i piccoli anche in altri plessi”.
Il 27 marzo gli assessori ai LL.PP. e all’Istruzione hanno convocato le famiglie con bimbi in continuità didattica allo “Scarabocchio” per informarle dei lavori, e presentare loro il nido “La Pimpa”, adeguato sia in termini di funzionalità che di continuità educativa. “Successivamente, il 4 luglio, l’ufficio Tecnico ha comunicato che a seguito di ulteriori accertamenti i lavori allo “Scarabocchio” si sarebbero protratti per un periodo molto più lungo, e per questo il 25 luglio l’assessore ai LL. PP. Paolo Mazzini e l’assessora all’Istruzione Tiziana Tarquini hanno nuovamente convocato le famiglie per aggiornarle sui tempi di permanenza dei figli a “La Pimpa””.
“L’assessora Tarquini – ha evidenziato il primo cittadino – ha sollecitato il suo Servizio ad effettuare verifiche tese a individuare soluzioni per rendere più agevole possibile la frequentazione de “La Pimpa”, come la possibilità di effettuare un trasporto andata/ritorno dalla sede dello “Scarabocchio” all’altro nido. Una soluzione tecnicamente fattibile, ma ad oggi scartata per le poche adesioni ricevute”.
“Al momento – ha concluso – si sta valutando la possibilità di un prolungamento dell’orario di uscita dei bambini a seguito della difficoltà di alcuni genitori di raggiungere “La Pimpa” nell’orario regolare di chiusura a causa dell’intenso traffico che si registra in quella zona della città. Le famiglie, quindi, saranno contattate per verificare il loro interessamento e, a seguire, la successiva fattibilità tecnica”.
La consigliera Rita Petti, visto il non accoglimento totale dell’interrogazione, nel riservarsi la possibilità di esprimere un giudizio complessivo sul tema posto, si è dichiarata “non soddisfatta perché le difficoltà palesate dai genitori durante l’incontro con l’Amministrazione non sono state risolte, e perché rimane aperta l’eventualità della chiusura del nido “Scarabocchio”.