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Arrestato a Poggibonsi spacciatore di metanfetamina

E’ stato sequestrato a Poggibonsi dello “speed”, la droga del momento, diventata tristemente famosa per le morti di giovani avvenute nelle ultime settimane in diverse parti d’Italia. In manette è finito lo spacciatore, un 21enne, C.P. le sue iniziali, operaio e pregiudicato per precedenti specifici. La vicenda è iniziata nel pomeriggio di ieri: il giovane litiga con la propria fidanzata in maniera furibonda. Urla rimbombano per tutto il palazzo. I vicini di casa si allarmano e chiamano il 112, temendo che qualcuno possa farsi male. Giunti sul posto, i militari individuano l’immobile ma non sentono nessun rumore e nessun urlo. Alcuni vicini affacciati alla finestra indicano ai militari l’appartamento dal quale, fino a poco tempo prima, provenivano le grida. I carabinieri bussano alla porta dell’appartamento ma nessuno risponde. Attendono alcuni minuti e poi provano nuovamente. Nulla. L’appartamento sembra essere vuoto. I militari quindi fingono di andare via, fanno il giro dell’isolato e lasciano la macchina defilata in modo che non si veda e tornano a piedi sotto l’edificio. Una finestra dell’appartamento visitato poco prima si apre: qualcuno è in casa.
I militari salgono nuovamente le scale e giunti davanti l’ingresso dell’immobile intimano di aprire la porta. Ancora una volta nessuna risposta e nessun rumore. Dopo ulteriori tentativi di farsi aprire i militari minacciano di buttare giù la porta, temono che all’interno qualcuno sia ferito o minacciato. La porta non è blindata e quindi i carabinieri cercano di sfondarla. A questo punto, dall’interno dell’appartamento una voce maschile intima ai carabinieri di andare via e che non vuole parlargli. I Carabinieri insistono. L’uomo all’interno finalmente apre la porta e la richiude repentinamente alle sue spalle. La pattuglia ha finalmente davanti un volto e chiede contezza dell’accaduto, ma il giovane si rifiuta di farli entrare. Avendo visto molti film americani, il giovane esige dai militari un mandato di perquisizione, altrimenti non li farà entrare e contestualmente li insulta minacciando di denunciarli per abuso di potere. È troppo. I carabinieri hanno finito la pazienza e quindi, senza tanti convenevoli, traggono in arresto il giovane per resistenza, minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale, lo caricano in macchina e richiedono l’intervento di una seconda pattuglia in supporto. Quando giunge la seconda pattuglia, la prima, con l’arrestato, lascia il luogo e rientra in caserma per le formalità del caso. La seconda pattuglia quindi, fa accesso nell’immobile per verificare che non vi siano altre persone all’interno dell’appartamento e, con stupore, trovano sul tavolino della cucina sostanza stupefacente suddivisa in dosi, materiale da taglio e confezionamento ed una mazzetta di soldi. Sul balcone di casa, tra altre piante, un vaso con una pianta di circa 1 m di cannabis.
Nel lavandino della cucina tracce di sostanza biancastra. Il giovane, forse, aveva cercato di disfarsi di parte della sostanza proibita.

Recuperato il tutto ed accertato che all’interno dell’immobile non vi fossero altre persone, i militari rientrano in caserma e procedono alla stesura del nuovo verbale di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli accertamenti eseguiti sulla sostanza suddivisa in dosi fa saltare sulla sedia i militari dell’Arma. Non è cocaina o eroina, ma “SPEED” (anfetamina – metanfetamina), la droga del momento. Quella sostanza responsabile, assieme all’”ECSTASY” (MDMA), dei decessi di alcuni minorenni
Dopo le formalità di rito il giovane finisce in carcere a Siena in attesa delle decisioni dell’A.G.

Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata dalla rivista medica “Lancet”, le anfetamine ( e quindi anche lo “Speed”) occupano l’ottavo posto ma, tale classifica cambia se il prodotto viene realizzato con prodotti di scarsa qualità o se viene tagliata con sostanze chimiche tossiche. Possibili effetti negativi sono disturbi cardiaci (tachicardia, battito cardiaco irregolare), perdita di appetito, ipertensione, allucinazioni, insonnia e psicosi paranoide perduranti per giorni.

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