Arrestato a Monticiano il killer di Firenze
29 Giu, 2016
carabinieri volante

È stato arrestato a Monticiano l’uomo che stamattina a Firenze ha ucciso a coltellate due persone. Mirco Alessi, 42enne di Signa ma residente nel capoluogo toscano dopo il duplice omicidio era fuggito a bordo della sua auto, una Citroen C1 e aveva raggiunto il territorio senese. Sembra che sia stato lui stesso a chiamare il 112 confessando, in mezzo a frasi senza senso, quello che aveva fatto. I carabinieri sono riusciti a localizzarlo trattenendolo al telefono e lo hanno arrestato. Ancora da chiarire cosa abbia spinto il 42enne ad uccidere il transessuale di 45 anni ed una sua amica 27enne. Un’altra giovane è riuscita a salvarsi gettandosi dalla finestra e chiedendo aiuto ai passanti in strada.

Secondo quanto ricostruito l’uomo dopo avere commesso il delitto, si è prima sbarazzato dei suoi abiti intrisi del sangue delle due vittime presso la propria abitazione di via Palazzuolo e poi, utilizzando la sua auto ha cercato di far perdere le tracce. Infatti, si è diretto dapprima nei pressi di Santa Croce sull’Armo è una volta lì ha messo fuori uso l’impianto satellitare installato sul veicolo. Poi, giunto in un paese dell’entroterra della provincia di Livorno, ha rubato le targhe di un’auto in sosta sostituendole a quelle della sua macchina. Il tutto alternando momenti di “lucida follia” in cui cercava di mettersi in contatto con i carabinieri, quasi sfidandoli per rimarcare la sua abilità nella fuga. Arrivato a Cecina ha letteralmente strappato di mano il cellulare ad una donna e pensando di digitare il 112 ha chiesto ai militari (che non erano in linea perché non era riuscito a far partire la chiamata) se erano contenti delle “due sorprese” che aveva lasciato a Firenze. Nella tarda serata di ieri l’uomo, raggiunto Monticiano, ha poi chiamato il 112 instaurando una conversazione dai contenuti deliranti che però ha permesso agli operatori di localizzarlo in paese dove, appunto, è stato arrestato.
Dalle prime indagini sembra che l’uomo intrattenesse da qualche anno una relazione sentimentale con il brasiliano transessuale, sfociata con richieste economiche sempre più pressanti da parte di quest’ultimo, mentre la furia omicida si sarebbe rivolta alle altre due donne per il solo fatto che erano presenti nell’abitazione. Il delitto sarebbe stato premeditato dall’assassino, che è andato a trovare di proposito la vittima.
Durante la fuga ha anche ritirato del contante con la propria tessera bancomat.