Archeodromo Poggibonsi, un successo di visitatori e di consenso
3 Apr, 2018
Archeodromo Poggibonsi fotopasquetta

Circa 2500 persone in Fortezza per la giornata di Pasquetta, oltre 4600 alunni in gita tra febbraio e giugno, una pagina social che supera gli 8000 likes. Sono alcuni numeri, indicativi di diversi aspetti, che descrivono il progetto dell’Archeodromo di Poggibonsi. “Un vero e proprio brand per la nostra città – dice il Sindaco David Bussagli – Sono state tantissime le persone, circa 2500, che hanno raggiunto il lunedì di Pasqua il Parco di Poggio Imperiale animato da un evento di living history. Bambine e bambini, famiglie, turisti. È la dimostrazione della lungimiranza di un progetto che è archeologia pubblica, rigore scientifico, competenza e passione. Un progetto frutto di investimenti pubblici che per quasi tre decenni hanno legato amministrazioni diverse e Università di Siena, mosse dalla volontà di recuperare la storia della nostra comunità per un progetto di futuro. Una parte di città che fino a qualche anno fa non era a disposizione e che adesso lo è. Un percorso che deve proseguire”. Il progetto dell’Archeodromo ha iniziato a prendere ‘corpo’ nel giugno 2014 con la prima buca di palo scavata per realizzare le strutture dell’open air museum, come ricorda Marco Valenti, professore dell’Università di Siena e direttore del Parco archeologico di Poggio Imperiale che ripercorre tutta l’operazione. “Contestualmente – ricorda – abbiamo iniziato il nostro percorso comunicativo, anche quello costellato di soddisfazioni. Proprio nei giorni di Pasquetta la pagina facebook dell’Archeodromo ha raggiunto gli 8000 likes. Un consenso che accompagna una crescita continua di presenze ‘reali’ che sta portando a Poggibonsi tante persone”. Una prova di questo trend sono gli oltre 4600 alunni provenienti da tutta Italia che tra febbraio e i primi di giugno hanno scelto il villaggio altomedievale come meta di gita scolastica. Fondamentale inoltre l’attenzione di tutti i media fra cui i molteplici passaggi televisivi, di cui 18 su reti nazionali, che hanno fatto conoscere l’Archeodromo e Poggibonsi a livello nazionale per la valenza culturale e la valorizzazione del patrimonio e dei saperi prodotti dalla ricerca.
L’Archeodromo di Poggibonsi è il primo museo open air di tutta Italia dedicato all’Altomedioevo. E’ nato come ricostruzione in scala reale del villaggio del IX-X secolo scavato all’interno della Fortezza dagli archeologi dell’ateneo senese. Il progetto è nato con risorse Arcus SpA e su volontà della Fondazione Musei Senesi e del Comune di Poggibonsi, con il supporto scientifico dell’Università di Siena. Fondamentale il supporto logistico-operativo e didattico-divulgativo di Archeotipo e dell’associazione culturale Started e quello gestionale di Fondazione Elsa. “L’Archeodromo – ricorda Valenti – nasce dagli archeologi che vi lavorano. Sono coloro che hanno scavato per lunghi anni a Poggibonsi, studiato i depositi archeologici e i materiali, oltre ad aver realizzato le ipotesi interpretative delle ricostruzioni. Queste sono questioni non solo di professionalità ma anche di affezione all’impresa, due dei motori fondamentali dell’operazione. Archeologi che ci mettono la faccia svolgendo in prima persona i ruoli narrativi degli abitanti del villaggio altomedievale”. Riconoscimenti per il progetto sono arrivati a più riprese. Aldilà del giudizio molto positivo di gran parte della comunità, nel 2015 è stato conferito dalla Sami il premio Riccardo Francovich per il museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti. Nel 2016 è arrivato il premio Italia Medievale conferito dall’Associazione Culturale Italia Medievale e nel 2017 il premio per il progetto Art Bonus dell’anno conferito da Lubec Lucca-MIBACT. “Il nostro obiettivo – prosegue Valenti – è comunicare la ricerca archeologica e rendere l’open air museum un luogo di scambio e di incontro per persone che sicuramente intendono divertirsi ma anche respirare la storia, imparare, riflettere”.

L’Archeodromo è un progetto in progress che mira alla ricostruzione in scala reale dell’intero villaggio, con tutte le sue diciassette strutture.