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Approvate le varianti al Regolamento Urbanistico

Il consiglio comunale di oggi ha approvato due importanti delibere che riguardano altrettante varianti al regolamento Urbanistico.

La più importante, denominata “Variante al servizio della città” riguarda un sistema di provvedimenti per far fronte alle esigenze di semplificazione promosse sia dagli operatori economici che dagli ordini professionali che operano nel territorio, nonché dai singoli cittadini.

“Si tratta di una delibera fondamentale per Siena – spiega il sindaco Bruno Valentini – Si apre una nuova stagione di ristrutturazione e di crescita senza consumare nuovo suolo, garantendo una reale semplificazione normativa per facilitare i piccoli interventi, investendo sulla rigenerazione e la riqualificazione delle costruzioni già esistenti”.

“Oggi concludiamo un percorso – spiega Velentini – partito da un serrato confronto con gli operatori economici, con gli ordini professionali e con i singoli cittadini. Un percorso che ha portato alla trasformazione di quasi la metà degli articoli del vecchio e superato Regolamento Urbanistico per puntare ad un massiccio recupero del patrimonio edilizio. Era uno dei nostri obiettivi di programma e oggi pensiamo di averlo centrato”.

L’altra variante, invece, risolve in via definitiva tutte le problematiche connesse alla mancata realizzazione della “Cittadella dello sport” e del nuovo stadio. La variante approvata modifica e dimezza il vecchio progetto trasformandolo in un “parco agricolo sportivo” che, conservando le caratteristiche rurali del territorio interessato, valorizza i percorsi storici, come la Via Francigena, integra funzioni sportive adeguate all’ambiente (trekking, jogging, attività ciclistiche ed equestri), consente la realizzazione di strutture e spazi turistico – ricettivi sostenibili.

“Abbiamo trasformato un progetto impossibile da realizzare e neanche tanto apprezzato dalla città – precisa il Sindaco – in una proposta innovativa che coniuga ambiente rurale, storia e attività sportiva di base, in attesa di riposizionare definitivamente l’impiantistica sportiva col prossimo piano operativo, compresa l’area del Rastrello”.

“Sono due atti fondamentali- ha sottolineato il Presidente della commissione Assetto del Territorio l’arch. Simone Vigni- su cui abbiamo lavorato molto anche come commissione. Le modifiche inserite nella variante a servizio della città sono finalizzate a stimolare un processo di ripresa economica in armonia con la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro territorio. La variante urbanistica, infatti, non introduce nuovo consumo di suolo, ma al contrario stimola il recupero degli immobili già esistenti ed alleggerisce i processi burocratici”.

La Variante al servizio della città

La variante ha come riferimento la cura e la conservazione del patrimonio paesaggistico e storico culturale del nostro territorio ed è finalizzata all’attivazione di un processo di ripresa economica sostenibile, inserendo modifiche che nel loro complesso faciliteranno l’attività di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente rispondendo alle aspettative delle famiglie, degli operatori economici nel rispetto del mutato quadro normativo regionale in materia urbanistica, che impone alla nuova pianificazione urbanistica lo sfruttamento e il recupero dell’esistente per ridurre il consumo di suolo.

La variante interviene sia all’interno del territorio urbanizzato, che fuori da tale perimetro recependo anche gli adeguamenti normativi a carattere nazionale e regionale intervenuti successivamente all’approvazione del Regolamento Urbanistico.

Inoltre apporta alcune semplificazioni e adeguamenti funzionali alla migliore applicazione delle Norme tecniche di Attuazione per quanto riguarda la disciplina delle schede di progetto TU, le attività ricettive alberghiere, l’articolazione della disciplina della città in trasformazione, della polarizzazione e la disciplina delle aree di riqualificazione completamento AR. Non prevede nuovi impegni di suolo non edificato ma renderà più facilmente attuabile la disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti, valida a tempo indeterminato. La nuova variante diminuisce le superfici minime per procedere al frazionamento degli alloggi, rendendo più facile adeguare l’offerta abitativa ai nuclei familiari di oggi, assai meno numerosi di un tempo.

La variante riguarda le grandezze edilizie e urbanistiche, i parametri per la dotazione di parcheggi, la disciplina dei frazionamenti e delle destinazioni d’uso, le attività ricettive, la disciplina delle trasformazioni nel territorio rurale, quella della tutela degli acquiferi, del rischio idraulico, geomorfologico, sismico e archeologico.

Il Parco Agricolo Sportivo “La Cittadella dello Sport”

L’obiettivo era realizzare un parco agricolo sportivo che, conservando e ottimizzando le caratteristiche funzioni agricole del territorio interessato, valorizzasse i percorsi storici che innervano l’area quali ad esempio la “Via Francigena”, integrando anche funzioni sportive, spazi turistico – ricettivi, strutture ludico-ricreative. Un parco innovativo come tipologia e facilmente accessibile, grazie alla dotazione delle nuove infrastrutture viarie, quali la nuova Cassia in fase di completamento e la bretella di collegamento tra la Cassia, la strada provinciale Traversa Romana Aretina, la S.G.C. E78 “Bettolle – Siena” e il servizio ferroviario metropolitano.

Adesso la previsione pubblica vede un primo dimezzamento nonché il riposizionamento della viabilità pubblica e ad uso pubblico, da attuarsi esclusivamente in funzione degli interventi che saranno effettivamente eseguiti.

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