AOU Senese, va in pensione Furio Pacini direttore dell’UOC Endocrinologia
30 Ott, 2017
Prof. Furio Pacini, direttore endocrinologia AOU senese

Dopo 15 anni di grande impegno professionale alla direzione dell’Endocrinologia dell’AOU Senese, lascia l’incarico dal 1° novembre, per sopraggiunti limiti di età, il professor Furio Pacini. Professore ordinario di Endocrinologia, direttore della Sezione di Scienze Endocrino-Metaboliche nel Dipartimento di Medicina Interna e direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio dell’Università di Siena, il professor Pacini ha contribuito a rendere una vera eccellenza il reparto senese, con un’èquipe multidisciplinare di professionisti capaci di affrontare, a 360 gradi, le problematiche di salute legate alle malattie endocrine. “Un sincero ringraziamento a nome mio e di tutto l’ospedale – ha detto Valtere Giovannini, direttore generale AOU Senese – per aver reso la nostra Azienda un centro di riferimento nazionale nel settore dell’endocrinologia, risultato che intendiamo continuare a mantenere e potenziare ulteriormente”. Autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche, ha fatto parte di un pool di esperti nominati dall’Unione Europea per lo studio degli effetti sulla salute dell’incidente nucleare di Chernobyl e ha scritto, insieme ad altri esperti, le linee guida per la diagnosi e terapia del cancro alla tiroide.  “Ho contribuito personalmente – aggiunge il professor Ranuccio Nuti, delegato alla Sanità per l’Università di Siena – a portare a Siena Furio Pacini, allora collaboratore del professor Pinchera a Pisa, agli inizi degli anni duemila e mai scelta fu più felice. In questi anni ha profuso incessanti energie sia sotto il profilo scientifico che clinico-assistenziale, caratterizzando l’Endocrinologia Senese come un’eccellenza assoluta in campo mondiale sul carcinoma della tiroide: desidero anche sottolineare il suo costante impegno accademico che l’ha visto ricoprire ruoli importanti quali direttore di dipartimento, delegato per i Rapporti Internazionali, membro del Senato Accademico: e per tutto questo desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento”.