Anpi di Sinalunga sulla scritta antisemita: “Un’offesa verso la nostra memoria”
14 Nov, 2017
scritta sottopasso Rigomagno

Si torna a parlare della scritta antisemita apparsa qualche giorno fa in un sottopassaggio a Rigomagno, nel comune di Sinalunga, al confine tra le province di Siena e Arezzo. A stigmatizzare l’episodio è l’Anpi di Sinalunga.

“Quello che è appena accaduto a Rigomagno non è che un ulteriore elemento che ci fa capire che il limite di guardia è stato superato.
Dopo Brescia che ha appena eletto un sindaco fascista, Siena dove Casapound è pronta per scendere in campo alle prossime elezioni amministrative con un proprio candidato, a Roma dove, dopo l’oltraggio dello stadio in cui è stata utilizzata una triste pagina della memoria come forma di offesa, il successivo tentativo di una rievocazione della marcia come ulteriore oltraggio ai valori della nostra identità antifascista, anche le “periferie” vengono impegnate di gesti xenofobi e fascisti.
Troppi indizi fanno una prova; i nostri valori democratici e antifascisti sono stati prima dimenticati e poi oltraggiati.
E’ tempo di condannare fermamente porre la massima attenzione a partire dai territori e dalle periferie, sul riemerge di questi atteggiamenti che non possono più essere considerati fatti isolati da stigmatizzare. Tutte le istituzioni, dovono attivarsi per denunciare il riemergere di questi fenomeni, presidiando e ponendo azioni concrete non più sporadiche attraverso il coinvolgimenti dei cittadini, delle scuole e dalle associazioni come l’Anpi.
Anche a Sinalunga, che contribuito al riaffermare del valore della democrazia e dell’antifascimo, sacrificando molte vite, l’Anpi sarà attenta e vigile per non lasciar passare in sordina questo vile gesto.
Come diceva il giovane partigiano Giacomo Ulivi, “tutto questo è successo perché non ne avete più voluto sapere”.
Ricordando questa purtroppo profetica affermazione, l’Anpi di Sinalunga, in accordo con l’amministrazione Comunale, proporrà un progetto che verrà realizzato grazie anche alla collaborazione dell’istituto scolastico per far si che sul muro dove la nostra cultura democratica e antifascista è stata oltraggiata, i nostri ragazzi possano far germogliare visivamente un seme che faccia ricordare nel tempo il valore che ha per noi la memoria…Per non dimenticare”.