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Anche Siena aderisce all’iniziativa “Comuni Amici delle api”

Il consiglio comunale di Siena oggi ha approvato, all’unanimità, l’adesione all’iniziativa “Comuni Amici delle api”, nata nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “CooBEEration Campaign” del 2015 all’interno di un progetto finanziato dall’Unione Europea teso, fra l’altro, a rafforzare l’impegno dei governi e delle istituzioni, a tutti i livelli, nazionali e internazionali, nella salvaguardia delle api e dell’apicoltura, e a costruire un’alleanza globale che coinvolga tutti gli attori interessati a cooperare per la loro difesa riconoscendone il valore come bene comune globale .

Come ha sottolineato il sindaco Luigi De Mossi “con questo atto l’Amministrazione si impegna a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche in maniera diffusa sul territorio, come opportunità di reddito e inclusione sociale; includere e incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api; porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberature cittadine; ridurre progressivamente, fino all’eliminazione, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici; promuovere una riflessione e un dibattito, sia all’interno del consiglio comunale sia nella comunità cittadina, sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e il loro impatto sull’ambiente e la salute, su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio attraverso il recupero e l’adozione di buone e sostenibili pratiche agricole; far rispettare la disciplina dell’apicoltura e quella per l’impiego di diserbanti e geodisinfestanti nei settori non agricoli, nonché le procedure per il loro impiego in agricoltura; intraprendere un’azione di lotta alle zanzare che privilegi la prevenzione e gli interventi larvicidi con prodotti biologici; promuovere e sostenere iniziative a sostegno dell’apicoltura, anche in collaborazione con altri Comuni, per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, nonché sul suo valore di bene comune”.

“Una scelta responsabile e fondamentale che va nella direzione della tutela degli insetti forse più preziosi al mondo – è il commento di Coldiretti – più si sensibilizza la popolazione e meglio è, perché i dati che ci arrivano per il 2021 sono disastrosi: la produzione minima storica dell’apicoltura italiana e questo vale anche per la provincia di Siena”.

“Dall’erica di fine marzo all’edera di metà ottobre e al corbezzolo dei primi di novembre, il lavoro degli apicoltori è intenso e negli ultimi tempi – causa i cambiamenti climatici, gli acari, le gelate della tarda primavera, la mancanza di pioggia estiva ma anche le modifiche apportate nelle colture – l’impegno è dieci volte tanto perché c’è da prendersi cura delle api che soffrono certi cambiamenti, famiglie intere che si indeboliscono e non si riproducono e quindi vanno letteralmente nutrite. Per l’apicoltura è un vero stato di calamità” commenta Alessio Fantozzi, apicoltore Coldiretti.

“La qualità è ottima nonostante ci sia la metà degli alveari – continua Fantozzi – la qualità rimane eccellente, l’ecosistema delle terre di Siena ci permetterebbe di fare di tutto ma oggi, purtroppo, fare l’apicoltore non è un lavoro ma una missione”.

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