Amministrative: il commento di Pinciani Lista Pensare-Confrontarsi-Difendersi 
25 Giu, 2018
simbolo lista pinciani

Tra i vari commenti alle elezioni amministrative senesi che si sono concluse ieri con il ballottaggio e la vittoria di Luigi De Mossi riceviamo e pubblichiamo anche quello di Alessandro Pinciani della Lista Pensare-Confrontarsi-Difendersi 

La verità è ciò che abbiamo chiesto con caparbia insistenza ai dirigenti del Partito Democratico. Hanno pensato di imporre Valentini “cambiando dieci volte il mazzo delle carte”, concludendo infine un accordo improvvido con Pierluigi Piccini. Il risultato ora è chiaro a tutti. Se vogliono continuare ne hanno facoltà, così finiranno nella fiumara dei detriti. Noi vogliamo il bene dei cittadini e di tutta la comunità. Abbiamo scritto e dichiarato che non eravamo sul mercato e non lo saremo nemmeno d’ora in avanti. Disposti a pensare quale sia la strada per ridare dignità e futuro a questa città. Il Ministro Tria non ci fa più contenti del suo predecessore Padoan. Il Monte dei Paschi che è ormai lontano da Siena l’abbiamo capito. Non essendo da oltre tre anni emuli del Sindaco Valentini preferiamo accettare la durezza della realtà che ci porta a immaginare di gestire questo “drammatico” scenario con il realismo quindi, di chi pensa e non di chi scivola sopra i problemi fingendo che non esistano. La stessa valutazione deve essere fatta per il ruolo dell’Università, in primis per la Facoltà di Medicina. Questa è la storia che viene da lontano e che ai senesi nessuno può insegnare perchè la sanno a memoria appena nati. Il grande patrimonio di Beni Culturali, le inesplorate opportunità di sviluppo che Siena e la sua provincia hanno non sono stati colti, oppure quando si è provato lo si è fatto in modo goffo, alla “maniera” della mostra su Ambrogio Lorenzetti. Noi facciamo gli auguri di buon lavoro al Sindaco De Mossi fiduciosi che sia coerente con gli intendimenti professati. Sappiamo che il lavoro è difficile, ma nella nostra –umiltà- un esempio lo abbiamo dato: “rinnegarsi” per qualche meschinità personale è il servizio peggiore che ciascuno di noi può rendere alla propria comunità. Abbiamo apprezzato la dichiarazione del nuovo Sindaco “che tutti siamo comunità” e che nessuno è estraneo alle sorti comuni. Senza essere maestri di “particolari dottrine” siamo convinti che anche il Partito Democratico dovrà essere parte integrante del futuro di tutti.