Alzheimer, numeri in crescita. Bellini (A.Cro.Poli.S): “Non abbandoniamo i malati”
10 Gen, 2018
alzheimer

Il colosso farmaceutico americano Pfizer ha annunciato nei giorni scorsi di aver abbandonato la ricerca di nuovi farmaci per la sindrome di Alzheimer e il mordo di Parkinson, dopo sforzi ai quali non sono seguiti risultati degni di note. Un annuncio che ha gettato nello sconforto tutte quelle famiglie che si stanno confrontando con queste due terribili malattie neurovegetative. Secondo gli esperti però la decisione della Pfizer ha più a che fare con strategie aziendali, che con novità nel campo scientifico. La ricerca insomma non si ferma. Questa è anche la sensazione del dottor Marco Antonio Bellini, responsabile di A.Cro.Poli.S, (acronimo che sta per Assistenza alla CROnicità nella POLIpatologia a Siena), ambulatorio attivo presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, che si occupa appunto di pazienti cronici con polipatologie. “Quella di Pfizer è una brutta notizia che desta preoccupazione perchè viene meno l’apporto di un’azienda importante che ha sempre fatto ricerca in questo campo, ma la ricerca scientifica non può essere solo appannaggio delle aziende, che, ovviamente ragionano secondo la logica del profitto. Quello che secondo me la ricerca dovrebbe fare è cercare di individuare precocemente quei soggetti che poi svilupperanno queste malattie: non si può pensare di curare tutti senza aver prima compreso i meccanismi della malattia. E questo mi sembra un obiettivo realistico per la ricerca in Italia e nel mondo. Ci sono degli studi volti all’individuazione dei biomarcatori, ce n’è uno che partirà a breve, si chiama “Interceptor”, finanziato dal Ministero della Salute, che dovrebbe coinvolgere 400 volontari sani, sui 50 anni, che saranno monitorati per un certo periodo di tempo raccogliendo dati che ci potrebbero dare informazioni importanti sullo sviluppo della malattia appunto. E la sensazione che si ha nel mondo scientifico è che non siamo troppo lontani da questi risultati, sono alla nostra portata”.