All’Università di Siena incontro con una cooperativa Colombiana di agricoltori per avviare un progetto di collaborazione
3 Nov, 2017
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La pianta del caffè è preziosa non solo per la bevanda ma anche per una serie numerosa di prodotti secondari, ricchi di antiossidanti e sostanze nutraceutiche che se ne possono ricavare. Con l’obiettivo di valorizzare questi prodotti, il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati insieme al professor Claudio Rossi hanno incontrato i dirigenti della cooperativa colombiana Coocentral, che riunisce quattromila piccoli produttori di caffè.
Scopo dell’avvio della relazione, lo sviluppo di un progetto di ricerca per favorire l’utilizzazione dei prodotti secondari del caffè nel settore alimentare, farmaceutico, cosmetico.
Il rettore Frati ha sottolineato come il progetto potrà inquadrarsi nelle attività su cui sono già impegnati alcuni gruppi dell’Università di Siena, anche in linea con i principi di sostenibilità ambientale e sociale promossi dall’Ateneo.
“Nella produzione del caffè – ha spiegato il professor Rossi, ordinario di Chimica – le componenti secondarie ammontano a circa il 90%. Questi prodotti contengono una grande quantità di sostanze antiossidanti la cui valorizzazione potrebbe essere importante per sostenere le attività produttive degli agricoltori”.
Il contatto è stato possibile grazie alla mediazione della Camera di Commercio Italiana a Bogotà, attraverso il suo direttore Gildo Zuccarini e la professoressa Olimpia Niglio.
Nella foto, insieme al rettore Francesco Frati e al professor Claudio Rossi, Enrico Gotti, rappresentante in Italia Camera di Commercio Italiana di Commercio di Bogotá, Luis Mauricio Rivera Vargas, direttore della Cooperativa “COOCENTAL”, Edoardo Rosas, presidente, Olimpia Niglio, della Pontificia Facoltà Marianum (Vicenza).
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