Alla Biblioteca degli Intronati il ritmo ironico del quotidiano con “Solfeggi”
14 Giu, 2019
biblioteca intronati interno

<<Ho applicato allo spartito della vita quotidiana le regole del solfeggio per uscire dalla solita solfa>>.  Queste le parole di Cinzia della Ciana nel riassumere il suo lavoro Solfeggi (Helicon, 2019), che sarà presentato il 18 giugno alle 17.30 alla Biblioteca degli Intronati (via della Sapienza 5).

Ad arricchire l’appuntamento, sempre sotto il coordinamento del presidente della biblioteca Raffaele Ascheri,anche una serie di letture sceniche da ascoltare dalla viva voce della stessa autrice e da Andrea Matucci, docente di Letteratura Italiana all’Università di Siena.

Un modo per entrare a pieno ritmo in un ironico racconto fatto di situazioni e personaggi comuni in cui la ‘reiterazione quieta all’errore’ si ripete.

Dall’agente immobiliare alle prese con la tentazione di parcheggiare dove non deve, all’impiegato nel sogno di variare almeno una volta il suo pendolarismo fino alla casalinga al supermercato nell’ora sbagliata. E poi la riunione di condominio, il regalo riciclato, tante piccole situazioni della vita di tutti noi nelle quali ci inseriamo e continuiamo a inserirci pur sapendo in anticipo che il risultato sarà sempre lo stesso: noia, disagio, frustrazione, e infine voglia di dirsi “mai più!”, salvo ovviamente ricominciare il giorno dopo. Come il solfeggio, che vive della sua ripetitività necessaria.

Dodici ritratti al termine dei quali sapranno solo dire: ‘non lo farò mai più’. Ben sapendo, invece, che accadrà tante altre volte ancora, perché è nella nostra natura non imparare nulla. Men che meno dagli errori. Una lettura quindi piacevolissima, a tratti estremamente divertente, ma di un divertimento in qualche modo serio e razionale, in compagnia di una scrittrice che, come afferma Andrea Scanzi nella sua prefazione, “sa dare con ironia e partecipazione i colori giusti a tutte le sfumature dello sconforto che avviluppa i protagonisti”.

Cinzia Della Ciana, originaria di Montepulciano, esercita la professione di avvocato ad Arezzo dal 1991. Parallelamente agli studi giuridici all’Ateneo di Firenze, ha seguito quelli pianistici col Maestro Carlo Alberto Neri del Conservatorio Morlacchi di Perugia.

Il suo esordio in narrativa è con “Quadri di donne di quadri” (Aracne, 2014), una raccolta di racconti incentrati su figure femminili, per la quale viene premiata anche a Parigi nel 2015. Segue il romanzo familiare “Acqua piena di acqua” (Effigi, 2016). Accanto alla prosa l’autrice si cimenta anche con la poesia: nel maggio 2017, sempre con Effigi, pubblica la silloge poetica “Passi sui sassi”. Il libro nel 2018 dà il ‘la’ a un vero e proprio spettacolo dal titolo “Accordi di versi”, in cui la poesia si intreccia e si mescola fino al melologo con le esecuzioni pianistiche di Leonora Baldelli. Intanto la ricerca di leggerezza fra le note spinge l’autrice a sperimentare il racconto umoristico con gli ormai noti “Solfeggi” (Helicon Edizioni, 2018), un manualetto di ironia su spaccati di vita quotidiana che presto rivela la sua vocazione teatrale, tanto che con la soprano Gaia Matteini diventa una vera e propria pièce: “Solfeggi parlati e cantati”. Alla raccolta “Ostinato” è stato assegnato il premio speciale “Lara Pasquini” per la poesia inedita al Premio Letterario “La Ginestra – Firenze 2018”.