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Alberto Monaci: “Valentini deve cadere”

Delusione da parte di Alberto Monaci‎, esponente dell’associazione Confronti e presidente del Consiglio regionale della Toscana, che usa parole forti nei confronti di Bruno Valentini, di Niccolò Guicciardini, e anche di Stefano Scaramelli. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la bocciatura della candidatura di Piero Ricci. “Valentini deve cadere, perché non sta mantenendo le promesse dichiarate durante la sua campagna elettorale. Ha i giorni contati – afferma –  una volta eletto Bezzini in Consiglio Regionale,  Valentini, ostaggio comodo,  cadrà”.  Alberto Monaci,  ha aggiunto anche che la richiesta di dimissioni sarà formulata “per gradi alle direzioni del partito e  se necessario ricorrendo al tribunale”. E su  Scaramelli: “Ha accettato la bocciatura di Ricci per paura di non ottenere le preferenze necessarie”. Bruno Valentini “è abusivo perchè ha rigirato 30 volte la maggioranza”.

Di seguito il comunicato dell’associazione Confronti:

“Un incontro urgente per salvare il PD di Siena da ritorno di Ceccuzzi e Mussari con il segretario regionale Onorevole Dario Parrini. Partendo da una nuova definizione della lista per le prossime elezioni regionali. E’ quanto abbiamo chiesto – dichiarano dall’associazione Confronti di Siena – al PD della Toscana perchè siamo consapevoli del fallimento che il PD senese sta vivendo, con il rischio di un risultato elettorale pessimo. E andremo fino in fondo. Partendo proprio dalla lista per le elezioni regionali. Lo Statuto e il codice etico del PD garantiscono la pluralità e la rappresentatività delle minoranze. Abbiamo proposto un solo nome su sei per la composizione della lista per le elezioni regionali, quello di Piero Ricci. Lo ringraziamo per la sua disponibilità a candidarsi per rappresentare la città di Siena che oggi, a causa di un PD diviso, chiuso, fatto di correnti e gruppi di potere non ha nessun candidato in lista. E’ assordante il silenzio del segretario comunale del PD Alessandro Masi e soprattutto del Sindaco di Siena Bruno Valentini che hanno deciso di svendere gli interessi della città capoluogo in cambio di non si sa che cosa. Rappresentiamo l’unica minoranza uscita dall’ultimo congresso con quasi il 25% dei consensi e chiedere di poter segnalare una candidatura significa rivendicare un principio di democrazia che continueremo a difendere in ogni sede, anche in tribunale. Ci preoccupa poi la scelta politica che sta dietro alla esclusione di una nostra partecipazione alle prossime regionali. La lista proposta vede il tentativo di ritorno di quella classe dirigente che ha distrutto Siena. La candidatura di Bezzini, sostenuta da Ceccuzzi, ripropone per intero quel gruppo di potere che ha gestito le vicende del Monte dei Paschi, di Banca Antonveneta, della Biotech, di Sansedoni. Quel gruppo di potere che ha sempre sostenuto e “condiviso” insieme a Mussari il più grande patrimonio di questa comunità. Un misto di funzionari di partito che tra incapacità e malaffare ha messo in ginocchio Siena, barattandone il futuro con la ricerca di vantaggi e ricchezze personali. Ed oggi quella classe dirigente vorrebbe presentarsi come nuova e capace di rappresentare gli interessi di Siena. Ma il passato non cambia perció il futuro deve essere affidato a persone capaci, oneste e serie come Piero Ricci. E’ poi imbarazzante e sinonimo di una scarsa propensione alla politica il fatto che la lista con la candidatura di Bezzini è stata votata da Scaramelli e dai renziani veri o d’accanto. Chi si è candidato per cambiare verso al PD di Siena ha votato per far tornare al potere la coppia Bezzini-Ceccuzzi in attesa che ritorni anche Mussari. Scaramelli, avvisato del pericolo, ha preferito eliminare un concorrente come Ricci per paura di non ottenere le preferenze necessarie per sedere in Consiglio Regionale, piegando ormai da troppo tempo il gruppo Renziano alla sua ambizione di sedere sulla poltrona della Regione Toscana, sacrificando tutto, anche permettendo il ritorno del passato. Un passato che partirà proprio da Siena città. Una volta eletto Bezzini in Consiglio Regionale, Ceccuzzi farà valere i propri numeri sul Comune di Siena e Valentini, ostaggio comodo, vedrà contati i propri giorni come Sindaco con la probabile conclusione di non finire il mandato elettorale e consegnare di nuovo ad un commissario il Comune. Siamo certi – conclude l’associazione Confronti di Siena – che il segretario regionale Parrini non vorrà essere partecipe del ritorno di questa stagione politica e essendo il PD regionale unico soggetto competente a decidere sulla lista per le prossime elezioni, affidiamo alla direzione regionale la gestione di questa pericolosa situazione”.

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