Al Senato arriva un disegno di legge sulle contrade senesi presentato da Fratelli d’Italia e Forza Italia
12 Feb, 2019
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II Senatore Patrizio La Pietra di Fratelli d’Italia ed il Senatore Roberto Berardi di Forza Italia hanno sottoscritto un disegno di legge concordato con il sindaco di Siena Luigi De Mossi in merito alle
“Disposizioni realtive alle storiche Contrade di Siena e alle associazioni contradaiole”, che verrà adesso presentato al Senato.
Con questo disegno di legge i Senatori La Pietra e Berardi chiedono che, come si legge dal testo: “Le Storiche Contrade di Siena e le società di contrada o associazioni di contradaioli alle quali si applicano la normativa di cui all’art. 1, comma 185 della legge 27.12.1976 n.226 sono ad ogni effetto di legge associazioni senza fine di lucro”.
Questo perché come è scritto nel disegno di legge: “Le Storiche Contrade di Siena, quali soggetti giuridici di antico diritto, svolgono tradizionalmente finalità sociali di mutua assistenza, solidarietà, elevazione morale e culturale ed organizzano le attività istituzionali così come previsto dai loro Statuti e, sotto l’autorità del Comune di Siena, partecipano alle manifestazioni relative allo svolgimento dei Palii secondo gli usi e le secolari tradizioni che caratterizzano la comunità senese.
Nello svolgimento di tali attività le prestazioni offerte dai singoli contradaioli, anche da quelli chiamati a ricoprire le cariche previste da ciascun Statuto o regolamento, sono assolutamente volontarie, gratuite e vengono svolte nell’antico e superiore interesse di ciascuna contrada e della comunità senese tutta”.
I senatori nel disegno di legge sottolineano anche che: “Le Storiche Contrade di Siena in ragione di quanto previsto sopra sono da qualificarsi quali organizzazioni senza fine di lucro e come tali meritano l’equiparazione agli effetti tributari alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ovvero agli Enti pubblici territoriali.Va precisato, a questo fine, che le libere sottoscrizioni e donazioni dei singoli contradaioli, comunque denominate, funzionali alla gestione delle contrade e delle loro associazioni di contradaioli, come pure all’attività paliesca relative alle carriere o corse programmate secondo i tempi e le indicazioni date dal Comune di Siena e dal Regolamento per il Palio nonché al conseguimento della vittoria sul campo non costituiscono di per sé reddito imponibile.
“Si deve, altresì, precisare – si legge sempre nel testo del disegno di legge- che le libere associazioni sono funzionali alle Storiche Contrade di Siena e operano all’interno delle stesse per il conseguimento delle loro finalità istituzionali che sono quelle previste dagli Statuti e capitolati di ciascuna contrada, dai loro Regolamenti e hanno anch’esse finalità sociali di mutua assistenza, solidarietà, elevazione morale e culturale. Le iniziative delle libere associazioni di contradaioli o ‘società di contrada’, nello svolgimento delle attività tradizionali connesse alle contrade effettuate con il contributo volontario e gratuito dei contradaioli in favore degli stessi costituiscono anch’esse attività senza fine di lucro”.