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“Agiremo per scongiurare la perdita di posti di lavoro”. Il sindaco risponde all’interrogazione urgente su GSK

Dall’articolo stampa uscito nei giorni scorsi sul rischio per 100 posti di lavoro alla GSK, l’interrogazione orale urgente presentata questo pomeriggio da Pietro Staderini, Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra), Eugenio Neri e Giuseppe Giordano (Siena Rinasce).

Andrea Corsi nel riportare quanto appreso dalla stampa “circa un paventato disinvestimento da parte di GSK nei siti di Rosia e Siena, visto che in un’ottica di strategia globale GSK, Vaccini Global, ha intenzione di risparmiare 400 milioni di sterline (circa 605 milioni di euro) con una conseguente riduzione di personale”, ha chiesto “quali azioni, per quanto di competenza dell’Amministrazione, saranno messe in atto per scongiurare ricadute negative sui livelli occupazionali che creerebbero ulteriori danni al tessuto socio-economico cittadino”.

Il sindaco Bruno Valentini, nell’informare che ad ora non è in possesso di nessuna informazione concreta sui programmi futuri della multinazionale, ha riportato all’assise il clima positivo riscontrato durante un recente convegno, organizzato da Farmindustria nello stabilimento di Rosia, per il consolidarsi dell’investimento effettuato nel nostro territorio per lo sviluppo del settore vaccini.

“Un clima positivo – ha detto il primo cittadino – anche negli interventi di tutte e tre le sigle sindacali nazionali presenti all’appuntamento, durante il quale il responsabile GSK a livello italiano ha annunciato investimenti per circa un miliardo di euro per tutti gli stabilimenti in Italia, e visto che circa il 60% della presenza in Italia della multinazionale è fra Sovicille e Siena, è immaginabile che altrettanta percentuale possa incidere anche sulle attività che vengono effettuate a Siena e sugli stabilimenti di confezionamento e produzione a Rosia. In quell’occasione non furono esternati impegni a breve sull’occupazione e parlando informalmente con i sindacalisti, questi, anticiparono qualche preoccupazione sul mantenimento dell’occupazione, anche in relazione a quanto avvenuto in altre vicende di fusione, o cessione aziendale, al verificarsi di duplicazione di servizi”.

“Pur non disponendo di notizie certe è, comunque, opportuno convocare un incontro fra amministratori locali, consiglieri regionali, parlamentari della nostra Provincia e rappresentanze sindacali per fare il punto e chiedere un confronto con la direzione italiana di GSK, anche se le grandi strategie vengono probabilmente decise altrove”.

Nel ricordare l’intenzione dell’azienda di aggiungere ai centri di ricerca in Belgio e Stati Uniti anche Siena con progettualità autonoma, Valentini ha ribadito l’impegno per un confronto con la multinazionale, perché se le recenti voci stampa fossero confermate sarebbero gravi le conseguenze per una parte delle persone che vi lavorano. Si tratta, comunque, di un settore strategico, anche per la connessione con il sistema formativo e universitario locale. In sintesi creare le professionalità richieste da questi specifici settori. “Un’opportunità – per Valentini – per creare un’occupazione che il sistema bancario non può più garantire come nel passato”. “Agiremo, lo stiamo già facendo, perché non c’è solo il problema della perdita di posti di lavoro, ma anche perché ogni figura di alta professionalità in meno riduce le potenzialità di un distretto nel quale la rete di competenze, ricerca scientifica e industriale, opportunità imprenditoriali costituisce un grande attrattore di nuove imprese e di nuovi investimenti”.

Il Consigliere Andrea Corsi, nel dichiararsi “alquanto insoddisfatto, perché alcuni posti di lavoro si sono già persi, come è accaduto per alcuni ricercatori il cui contratto non è stato rinnovato, e come altri si trovino già a rischio”, a “rimarcato la gravità della situazione, soprattutto per il settore ricerca, cervello dell’azienda, e la necessità di affrontare il problema con tempestività”.