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Aggressione autista Tiemme, Raffaelli: “Maggiori controlli per fare sapere che ci siamo”

Dopo il caso dell’autista Tiemme   accoltellato da un giovane ivoriano mentre era di servizio presso Santa Colomba, il Comune di Monteriggioni si è trovato ad affrontare lo stato di agitazione dei cittadini preoccupati per la propria sicurezza. Questa motivazione è stata alla base dell’ incontro tenutosi lunedì 7 presso la frazione interessata dal violento episodio a cui hanno partecipato anche il Sindaco Raffaella Senesi e il Prefetto di Siena Armando Gradone.

“Credo che quello che è successo potesse accadere in ogni parte d’Italia perchè si tratta di un episodio imprevedibile” ha dichiarato questa mattina ai nostri microfoni Raffaella Senesi, Primo Cittadino di Monteriggioni “Non sono stati i cittadini a chiedere di organizzare questo incontro, sono stata io di mia iniziativa, dopo l’accaduto a chiedere al Prefetto di fare un incontro con la cittadinanza per spiegare come si arriva all’assegnazione dei migranti nei vari piccoli comuni, specialmente in Toscana, invece che piuttosto inviarli in un solo grande centro. La nostra regione ha preso questa scelta e in base ad un incontro con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Ministero dell’interno, che prevede assegnazioni di 1 profugo ogni 400 abitanti, per cui ora nel nostro comune se ne trovano 40, suddivisi nei vari centri abitativi. Per quanto riguarda il centro di Santa Colomba, in cui ve ne sono 12 e è quello più isolato, abbiamo chiesto al Prefetto una collaborazione con la nostra Polizia Municipale, per garantire una maggiore presenza, non perchè questi ragazzi facciano chissà che cosa, ma per fare sapere che ci siamo.”

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