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Acquista un ciclomotore rubato a sua insaputa, due stranieri denunciati dalla Polizia

Ha acquistato un ciclomotore rubato senza saperlo, ma è stato fermato per un controllo dalla Polizia che è riuscita, con particolare intuito, a ricostruire l’accaduto risalendo al venditore.
Dopo gli accertamenti svolti dagli agenti due stranieri, un rumeno di 29 anni e un cittadino di origini egiziane di 36, entrambi residenti nella nostra provincia, sono stati denunciati, rispettivamente per ricettazione e per incauto acquisto.
In particolare, nel pomeriggio di ieri i poliziotti in servizio di controllo del territorio hanno fermato, in viale Vittorio Veneto, un motorino SR Aprilia condotto dall’egiziano, cittadino in regola con il soggiorno sul territorio nazionale.
Durante il controllo è subito emerso però che il targhino applicato sul ciclomotore da lui guidato era stato rubato e il furto denunciato alla Polizia appena il giorno prima.
Gli agenti hanno, inoltre, rilevato che all’interno del vano portaoggetti del mezzo era stato nascosto un altro targhino, relativamente al quale non risultavano denunce di furto.
Non è stato facile per i poliziotti ricostruire la dinamica di quanto era accaduto ma, con spiccato acume investigativo, sono riusciti a sciogliere il bandolo della matassa.
Prima di tutto sono risaliti al proprietario del targhino contenuto nel vano portaoggetti, che non si era accorto di averne subito il furto e pertanto non lo aveva denunciato.
Poi hanno verificato che il proprietario del targhino era anche il proprietario del ciclomotore, che era stato quindi rubato senza che ne fosse stata sporta denuncia.
Dagli ulteriori accertamenti svolti, incrociando i diversi elementi raccolti, tra i quali la denuncia relativa all’altro targhino, applicato sul motorino, e la documentazione in possesso dall’egiziano fermato poco prima, gli agenti sono arrivati a dare un volto ed un nome al venditore del mezzo.
Dalle indagini è infatti emerso che l’egiziano aveva acquistato il ciclomotore da un conoscente di nazionalità rumena, peraltro noto alla Polizia per i suoi precedenti, versando un acconto di circa 200 euro, dopo che lo stesso gli aveva ceduto un altro motociclo che aveva smesso di funzionare per problemi tecnici e quindi sostituito con quello oggetto di furto, sul quale al momento non si era ancora perfezionato il passaggio di proprietà al PRA.
Una volta chiarita la vicenda il ciclomotore e le rispettive targhe sono stati restituiti ai legittimi proprietari e i due stranieri denunciati.

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