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A tavola con il Nobile, vince la contrada di Talosa

Tagliatini giallo rossi con verdure e rinforzo. Con questo piatto, sapientemente preparato dalle esperte mani della cuoca Marisa, la contrada di Talosa diMontepulciano ha vinto, per il terzo anno di fila, il concorso enogastronomico “A tavola con il Nobile“, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano nel primo dei due fine settimana dedicati al Bravìo, in programma domenica 30 agosto nella città poliziana. Sabato 22 e domenica 23 agosto si è svolta un’affascinante sfida ai fornelli, che ha visto competere otto contrade sul tema dell’orto e quindi di tutti quei prodotti, preferibilmente legati al territorio, che da qui prendono vita. Carote, zucchine, cipolle, fagiolini, fagioli, ceci, peperoni, cipollotti, patate e altri pregiati frutti, in linea con i temi dell’Expo 2015. Una gara di alto livello e tutt’altro che facile (l’abbinamento con il Nobile non era scontato), in cui gli otto rioni poliziani sono riusciti tutti a mostrare la loropassione, determinazione e capacità nell’elaborare piatti non scontati, capaci di spaziare dalla grande tradizione toscana all’innovazione, con punte di fantasia e ricerca che hanno messo in gustosa difficoltà la giuria composta da 17 giornalisti italiani e
giuria
statunitensi, divisi in 4 commissioni con la presidenza dell’ideatore Bruno Gambacorta del Tg2 Eat Parade la cliccatissima food blogger Sonia Peronacinei panni di madrina d’eccezione. Alla fine la genuinità, la semplicità e la schiettezza del piatto pensato da Talosa (per cui il “rinforzo” di pecorino è risultato decisivo, specie nel legarsi al Nobile) ha avuto la meglio sugli gnocchi di pane integrale e farro su fonduta di pomodoro e pecorino di fossa (contrada Voltaia) e sul raviolo del contadino dal quadrato (ovvero l’orto, preparato da Gracciano), rispettivamente secondi e terzi classificati. Ma sono assolutamente degni di menzione (e assaggio, se capitate a Montepulciano in questi giorni, visti i tanti appuntamenti in programma) anche le altre ricette elaborate dai volontari delle contrade, che non sono cuochi professionisti ma grandi appassionati di sapori autentici, “armati” da un sano spirito competitivo che si protrae da 13 anni. Ecco quindi anche la zuppa briaca con cipolle e fave (Collazzi); il cestino campagnolo di gnocchi con peperoni dolci, carote e zucchine (San Donato); gli imbottiti dell’orto ai colori di Caterina con erbe spontanee (Cagnano); i ravioli di ceci aromatici e pecorino peposo con ragù di panzanella croccante (Poggiolo) e la minestra di pane (Le Coste). Tutti i piatti sono stati proposti in abbinamento a varie interpretazioni delle aziende che producono Vino Nobile di Montepulciano, nelle annate 2009, 2010, 2011 e 2012, con alcune etichette capaci di stupire per eleganza, equilibrio e territorialità. Un sapiente e affascinante contest quindi che, in fase di giudizio, ha visto i giurati soffermarsi sulla tipicità del piatto, il gusto, la presentazione dello stesso e l’abbinamento con il Nobile.

Giovanni Pellicci

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