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A Music Graffiti la batteria di Dall’Aglio e il power pop dei Badfinger

Nel primo giorno di primavera, Music Graffiti si fa in due con una puntata che spazia fra i primi germogli del rock italiano ed il pop post-beatlesiano d’oltremanica. “Batti un colpo!: la musica di Gianni Dall’Aglio / Without you: the tragic story of Badfinger” è il titolo doppio della trasmissione in onda sabato 21 marzo su Antenna Radio Esse e condotta a partire dalle ore 16.00 da Matteo Tasso e Tommaso Buccianti: protagoniste le percussioni di Gianni Dall’Aglio, storico collaboratore di Adriano Celentano (come di tanti altri nomi celebri per la scena musicale anni Sessanta/Settanta di casa nostra) nonché batterista dei Ribelli, ed il power pop dei Badfingers, la band gallese che nei primissimi anni Settanta fu indicata da tutta l’industria discografica per raccogliere l’eredità dei Beatles (anche in virtù di strette collaborazioni con Paul McCartney e George Harrison), salvo poi finire per rimanere schiacciata sotto il peso del tragico destino che accomunò parte dei suoi componenti.
Batti un colpo – due metri quadrati di paradiso è il titolo dell’autobiografia, edita nel 2014, che Gianni Dall’Aglio ha scritto ripercorrendo una carriera iniziata nel 1959, quando a soli 14 anni il musicista mantovano iniziò a suonare la batteria per Adriano Celentano creando un rapporto di amicizia, oltre che di lavoro, durato fino ad oggi grazie alle esperienze iniziali nel Clan ed in numerose altre successive collaborazioni, musicali, cinematografiche e televisive. Batterista dal 1960 de I Ribelli, sua e di Ricky Gianco la musica di Pugni chiusi, celebre pezzo del 1967 affidato all’inconfondibile voce di Demetrio Stratos, Dall’Aglio prestò la propria grande qualità di percussionista ad alcuni fra i dischi di maggior successo di Lucio Battisti (fu al suo fianco anche nello storico duetto televisivo con Mina del 1972, durante il varietà Teatro 10), a Patty Pravo per la registrazione di Pensiero Stupendo, a Ivano Fossati, Loredana Berté, Fabio Concato, Pierangelo Bertoli e ad altri negli anni successivi, oltre a intraprendere progetti solisti quali Il volo, band progressive rock dei primi Settanta.  badffinger
Sempre rimanendo in tema editoriale, Without you: the tragic story of Badfinger è invece il titolo del volume, uscito nel 2000, che ripercorre l’esperienza della band formatasi a Swansea, Galles, nel 1964 inizialmente col nome di The Iveys. I Badfinger sono universalmente conosciuti per aver scritto ed interpretato Without you, canzone poi portata al successo da una serie di cover realizzate, fra gli altri, da Harry Nilsson e da Mariah Carey (la versione italiana, Per chi, portava la firma dei Gens): gli stretti rapporti con i Beatles (Paul McCartney scrisse per loro il pezzo Come and get it, mentre Day after day fu prodotta da George Harrison) ed il sound che ricordava quello del quartetto di Liverpool portò i Badfinger ad avere un grande successo fra il 1970 ed il 1972. Furono due avvenimenti tragici, gli improvvisi suicidi, negli anni a venire, prima di Pete Ham e poi di Tom Evans, a mettere sostanzialmente fine alla fama, anche commerciale, della band, che pure ha proseguito la propria carriera musicale, variando più volte line-up, fino ai giorni nostri.

Questa la playlist di “Batti un colpo!: la musica di Gianni Dall’Aglio / Without you: the tragic story of Badfinger”:

1. Gianni Dall’Aglio

“Chi mai sarà la ragazza del Clan” (I Ribelli)
“Pugni chiusi” (I Ribelli)
“La follia” (I Ribelli)
“Chi mi aiuterà” (I Ribelli)
“Oh darling” (I Ribelli)
“La luce dell’Est” (Lucio Battisti)
“Per amore”
“Prisencolinensinainciusol” (Adriano Celentano)
“Pensiero stupendo” (Patty Pravo)
“Illusione” (I Ribelli)
“Una zebra a pois” (Ivan Cattaneo)

2. Badfinger

“Maybe tomorrow”  (The Iveys)
“Come and get it”
“Rock of all ages”
“Carry on till tomorrow”
“Knocking downe our home”
“No matter what”
“Midnight caller”
“Without you”
“Take it all”
“Apple on my eye”

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